lunedì 9 febbraio 2015

Cucina Stellata a casa: la mia cooking class a Milano con lo Chef Claudio Sadler

Come ogni appassionato di cucina che si rispetti, anche io attraverso ciclicamente dei momenti di pausa e di riflessione. Capita di fermarsi a guardare indietro, pensando a quanti anni sono passati dal mio primissimo post e a come l'intero mondo del food sia letteralmente esploso sul web. Questo blog, nel mio piccolo, continua a regalarmi sorprese immense, dandomi l'opportunità di conoscere professionisti eccezionali e ricordandomi sempre che cucinare è l'atto supremo di convivialità e spensieratezza.
Ultimamente ho deciso di investire molto nella mia formazione gastronomica, viaggiando e scoprendo nuove tecniche. Sono stata ad esempio a Bologna, presso la Vecchia Scuola Bolognese, per imparare i segreti della sfoglia al mattarello (scoprendo che servono mesi di pratica solo per iniziare a chiudere un tortellino a regola d'arte!). Per il mio compleanno, però, ho ricevuto il regalo più bello: una cooking class esclusiva in un ristorante stellato a Milano. L'emozione di varcare la soglia di una cucina d'alta ristorazione e lavorare fianco a fianco con uno Chef del calibro di Claudio Sadler è stata indescrivibile. Anche se amo la semplicità della cucina casalinga, rubare i segreti degli stellati è fondamentale per portare un tocco di raffinatezza sulla tavola di tutti i giorni.
Il Menu Gourmet dello Chef Sadler
Durante la lezione con lo Chef Sadler abbiamo affrontato preparazioni di altissimo livello, tra cui un filetto di baccalà affumicato a freddo con legno non resinato e cotto in forno, un classico risotto bianco ai funghi porcini impreziosito da polvere di trombetta, un raffinato carrè d'agnello farcito con foie gras e tartufo nero, e un fresco zuccotto di mango con crema alla vaniglia e gelato alla fragola.




Qui sopra abbiamo preparato un filetto di baccalà affumicato, cotto in olio evo e adagiato su una crema di favette e cime di rapa. L'affumicatura è stata prodotta attraverso un legno non resinato ridotto in segatura, lo abbiamo messo dentro un recipiente di metallo e acceso con un cannello, appena ha cominciato a produrre fumo abbiamo posto sopra di esso una griglia con i filetti di baccalà e chiuso con un coperchio. Abbiamo lasciato affumicare per circa un'ora e poi infornati a 100°.


Come primo abbiamo preparato un risotto bianco ai funghi porcini ( uè sem milanes ) la polverina che vedete sopra sono dei funghi trombetta.  Sono stati essicati e ridotti in polvere con il bimby.

  E qui viene il bello, l'agnello...per me un dramma in cucina. Ecco il segreto per non mangiare un agnello che sa di selvatico...la provenienza deve essere  irladese o neo zelandese. Sadler aveva un carrè neo zelandese. Lo abbiamo pulito, tolto le parti grasse  e diviso leggermente a metà. Al suo interno abbiamo inserito una fettina di fois gras e una di tartufo nero. Lo abbiamo impanato con pane grattato, mandorle a filetti e cotto nella padella con il burro chiarificato. Leggerissimo e buonissimo.

E per finire il dolce, uno splendido zuccotto di mango fresco con biscottini di riso su uno specchio di crema alla vaniglia e gelato alla fragola.

Che dire, una bella esperienza.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...