lunedì 31 gennaio 2011

Salsa olandese

La salsa olandese è una delle preparazioni più celebri e raffinate della cucina internazionale. Sebbene il nome richiami i Paesi Bassi, questa vellutata emulsione è uno dei pilastri fondamentali della gastronomia francese. Molti la scoprono per caso, magari guardando un film biografico sulla celebre chef Julia Child, e se ne innamorano al primo assaggio. Se pensi che prepararla sia un'impresa riservata solo ai grandi chef, ti sbagli: con i giusti accorgimenti e una dose di energia, puoi ottenere una consistenza perfetta anche nella cucina di casa tua.
A differenza della maionese, che prevede l'utilizzo dell'olio, la salsa olandese si affida al burro fuso per ottenere quella morbidezza avvolgente e quel sapore ricco che la contraddistinguono. Si tratta di un condimento delicato, mai aggressivo, capace di esaltare moltissimi ingredienti senza sovrastarli.
In questa guida vedremo insieme quali sono gli ingredienti necessari, i passaggi dettagliati per realizzarla e i migliori abbinamenti a tavola.
Salsa olandese fatta in casa versata su asparagi al vapore freschi, serviti su un piatto moderno.
Gli Ingredienti per una Consistenza Perfetta
Per preparare questa deliziosa salsa ti serviranno pochissimi ingredienti, ma è fondamentale che siano di ottima qualità. La freschezza delle uova e la scelta di un buon burro faranno la differenza sul risultato finale.
Ecco le dosi necessarie:
  • 3 tuorli d'uovo freschissimi
  • 150 g di burro di alta qualità
  • Succo di mezzo limone spremuto e filtrato

Come Preparare la Salsa Olandese: Step by Step

Il segreto di una salsa olandese liscia e omogenea risiede interamente nella tecnica di emulsione. Non c'è bisogno di strumenti professionali complessi, basta un pizzico di manualità.

1. Sciogliere il burro

Il primo passo consiste nello sciogliere completamente i 150 grammi di burro. Puoi scegliere di farlo dolcemente a bagnomaria oppure utilizzando il forno a microonde a bassa potenza. Una volta fuso, lascialo intiepidire leggermente prima di utilizzarlo.
2. Lavorare i tuorli
In una ciotola capiente, inizia a sbattere energicamente i tre rossi d'uovo. Per questa operazione puoi aiutarti con una frusta a mano o con uno sbattitore elettrico. I tuorli dovranno iniziare a diventare chiari e leggermente spumosi.
3. Incorporare il burro a filo
Questo è il momento cruciale. Comincia a versare il burro fuso tiepido all'interno della ciotola con i tuorli, versandolo molto lentamente e a filo. Mentre versi, continua a montare e a sbattere il composto senza fermarti. Questo movimento continuo permette ai grassi del burro e all'acqua dei tuorli di legarsi perfettamente, proprio come accade quando si prepara una maionese fatta in casa.
4. Il tocco finale con il limone
Quando avrai incorporato tutto il burro e avrai ottenuto una consistenza densa, unisci il succo di mezzo limone filtrato. Continua a lavorare il composto per qualche istante fino a quando la salsa non apparirà visivamente liscia, lucida e completamente omogenea.

Consigli di Conservazione e Consumo

La tradizione vuole che la salsa olandese venga servita appena tiepida, momento in cui offre il massimo della sua cremosità.
Tuttavia, se ti avanza, non c'è da preoccuparsi: puoi conservarla in frigorifero per il giorno successivo. Riposando al fresco, la salsa tenderà ad addensarsi ulteriormente, diventando così ricca e corposa da poter essere gustata anche a cucchiaiate direttamente dal vasetto.
I Migliori Abbinamenti in Cucina
La versatilità di questo condimento è sorprendente. Tradizionalmente accompagna verdure primaverili come gli asparagi al vapore o i carciofi. È inoltre l'ingrediente insostituibile per le classiche uova alla Benedict del brunch domenicale.
Oltre a questi grandi classici, la salsa olandese si sposa magnificamente con il pesce bollito o grigliato (come il salmone) e, grazie alla sua nota acida data dal limone, si rivela un accompagnamento perfetto anche per tagliare la grassezza di alcuni tagli di carne rossa o bianca.

sabato 29 gennaio 2011

Una settimana da quiz tra Milano e Roma: street food capitolino, dolci e viste mozzafiatoTesto del Post

 Cari amici lettori, vi chiedo scusa per la mia prolungata assenza dalle pagine del blog, ma ho affrontato una settimana incredibilmente intensa e movimentata [sabato 29 gennaio 2011]. Mi sono mossa freneticamente lungo l'asse autostradale e ferroviario che collega Milano, Firenze e Roma, districandomi tra cambi di auto, treni ad alta velocità, valigie al seguito, autobus urbani, metropolitane e persino gli immancabili scioperi dei trasporti pubblici. Il motivo di questo tour? Ho accompagnato mio marito negli studi della Rai in veste di concorrente di un celebre gioco a premi. Pur essendo arrivato con bravura fino alle battute finali del quiz, purtroppo non ha vinto nulla. È stata comunque un'altalena di emozioni fortissime e una simpatica esperienza da ricordare, consolata fortunatamente da tantissimi dolcetti tipici e panini sfiziosi che ho scovato in giro per Roma.


Roma si conferma una città assolutamente meravigliosa. Viverci quotidianamente è senz'altro un'altra cosa, ma il clima invernale della Capitale è imbattibile. Trovare ben 15° gradi a gennaio è un sogno per chi, come me, vive a Milano affrontando temperature fisse intorno ai 3° gradi tra novembre e febbraio, o per chi transita da Firenze con soli 4° gradi. Godersi undici gradi in più senza la necessità di doversi "intabarrare" in cappotti pesanti e sciarpe rende l'esplorazione urbana tutta un'altra storia.
Alla scoperta dello Street Food romano di qualità
Ho approfittato di questa breve vacanza romana per girare a piedi e testare alcune tappe dello street food locale. Finalmente sono riuscita a fare sosta da "Duecentogradi": seguendo spesso in televisione le puntate de La Prova del Cuoco, avevo il grandissimo pallino di assaggiare il loro famoso e insolito panino farcito con Nutella e mozzarella. L'accostamento è notevole e sorprendente. Anche l'intera selezione dei loro panini salati non è da meno, grazie soprattutto a un pane straordinariamente croccante e saporito.
Un'altra sosta golosa e obbligatoria ha avuto come teatro lo storico Portico d'Ottavia, dove mi sono diretta nella celebre pasticceria "Boccioni". Lì ho potuto ammirare e acquistare la rinomata pizza ebraica (un dolce ricco di frutta secca e canditi) e la superba torta di ricotta e visciole, che mi sono mangiata di gusto sul momento. 
La magia del colle Aventino
Oltre alle gioie del palato, Roma regala scorci paesaggistici unici al mondo. Abbiamo concluso la nostra passeggiata salendo sulla splendida terrazza panoramica situata sul colle Aventino. Qui si trova un incantevole viale dedicato alla memoria di uno dei più grandi e indimenticabili attori del cinema italiano: Nino Manfredi. È un grandissimo onore che un luogo così poetico, capace di abbracciare l'intera città di Roma con un solo sguardo, porti il suo nome. Vi saluto e vi do appuntamento a prestissimo con la pubblicazione di nuove e sfiziose ricette fatte in casa!

giovedì 20 gennaio 2011

Kranz Austriaci: La Ricetta Perfetta per Dolci di Pasticceria Fatti in Casa

Se c'è un dolce capace di racchiudere in un solo morso diverse consistenze e aromi unici, questo è senza dubbio il kranz. Tipico della tradizione dolciaria austriaca, il kranz (la cui parola significa letteralmente "corona" o "ghirlanda") è un vero e proprio capolavoro della pasticceria viennese. La sua particolarità risiede nell'unione di due impasti differenti: la morbida e soffice pasta brioche e la friabile e leggera pasta sfoglia. Questa combinazione, arricchita da un goloso ripieno di confettura e frutta secca, dà vita a treccine dorate e sfiziose, ideali per una colazione regale o una merenda pomeridiana d'effetto.
Preparare i kranz in casa può sembrare un'impresa complessa, ma seguendo i giusti passaggi e con un pizzico di manualità si possono ottenere risultati straordinari, degni delle migliori vetrine. Il segreto per accorciare i tempi senza rinunciare alla qualità consiste nell'utilizzare un rotolo di pasta sfoglia rettangolare già pronto di ottima qualità, dedicando invece le proprie energie alla preparazione di una pasta brioche fatta in casa soffice e profumata.

Kranz austriaci di pasta brioche e sfoglia intrecciati, dorati al forno e spennellati con gelatina lucida.

Ingredienti per i Kranz Fatti in Casa
La lista degli ingredienti unisce elementi base della panificazione a un ripieno ricco e fruttato.
Per le basi del dolce:
  • 1 dose di pasta brioche fatta in casa (ben lievitata)
  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare confezionata
  • 1 uovo intero (per spennellare la superficie prima della cottura)
  • Gelatina neutra per dolci o sciroppo di zucchero (per la finitura lucida)
Per il ripieno fruttato e goloso:
  • Confettura biologica di pesche o di albicocche q.b.
  • Uvetta passa (precedentemente ammollata e strizzata)
  • Albicocche disidratate tagliate a piccoli cubetti
Come Preparare i Kranz: Il Procedimento Passo dopo Passo
La chiave del successo di questa ricetta sta nella stratificazione precisa dei due impasti e nel successivo riposo al fresco.
1. La Stratificazione degli Impasti
Iniziate stendendo la vostra pasta brioche sulla spianatoia leggermente infarinata. Utilizzate il rotolo di pasta sfoglia rettangolare come guida: dovrete ritagliare il rettangolo di pasta brioche in modo che abbia esattamente le stesse dimensioni e lo stesso spessore della sfoglia.
Prendete la base di pasta brioche e stendetevi sopra un velo uniforme di confettura di pesche o albicocche, facendo attenzione a non eccedere per evitare che fuoriesca durante la formatura. Cospargete la superficie in modo omogeneo con l'uvetta passa e i pezzetti di albicocche disidratate. A questo punto, sovrapponete il rettangolo di pasta sfoglia sopra il ripieno, premendo leggermente con le mani per far aderire i due strati.
2. Il Doppio Strato e il Riposo
Tagliate il grande rettangolo ottenuto esattamente a metà. Spalmate un altro velo sottile di confettura su una delle due metà e sovrapponete la seconda metà sopra di essa. Avrete così ottenuto un panetto composto da quattro strati alternati di impasto.
Avvolgete delicatamente il tutto nella carta forno e riponetelo in frigorifero per circa 30 minuti. Questo passaggio è fondamentale: il freddo farà rassodare il burro della pasta sfoglia e renderà l'impasto molto più facile da tagliare e modellare senza rovinare la stratificazione.
3. Taglio, Intreccio e Lievitazione
Passata la mezz'ora, riprendete l'impasto dal frigorifero. Utilizzando un coltello ben affilato a lama liscia, tagliate delle strisce verticali della larghezza di circa due dita lungo il lato più corto del rettangolo.
Prendete ciascuna striscia dalle due estremità e attorcigliatela delicatamente su se stessa due o tre volte, creando una spirale o una treccina. Disponete i kranz così formati su una teglia precedentemente foderata con carta forno, distanziandoli bene tra loro. Copriteli con un canovaccio pulito e lasciateli lievitare a temperatura ambiente per circa 40 minuti, finché non risulteranno visibilmente gonfi.
4. Cottura e Finitura Lucida
Preriscaldate il forno in modalità statica a 180°C. Prima di infornare, sbattete un uovo in una tazzina e spennellate delicatamente la superficie di ogni kranz. Questo garantirà quel tipico colore bruno e dorato in cottura. Cuocete per circa 20 minuti.
Una volta sfornati, trasferite i dolci su una gratella per farli raffreddare. Quando sono ancora tiepidi, spennellateli con della gelatina per dolci o con uno sciroppo di acqua e zucchero per donare loro la classica finitura lucida e invitante delle pasticcerie.




  

  
  

martedì 18 gennaio 2011

Linguine indiavolate

......e "accartocciate"...
so che il titolo può apparire scontato ma credetemi queste linguine sono davvero possedute.
Qualche volta piace anche me osare con il piccante e ingoiare un pò di fuoco...per poi sputarlo addosso a  chi mi fa arrabbiare.....
Scherzi a parte se vi piace il piccante ve le consiglio caldamente, potete insaporirle con l'aglio e peperonciono dell'Ariosto, una bontà. Le ho scolate un paio di minuti prima del tempo di cottura e le ho messe nel catoccio e poi  in forno per una decina di minuti.

Ingredienti per 4 persone:

320g di linguine o spaghetti
100g di pancetta dolce a cubetti
mezzo peperone rosso tagliato a cubetti
mezza cipolla tritata
insaporitore aglio e peperoncino dell'Ariosto
un pò di olio



 Fate soffriggere con un pò di olio, in una padella antiaderente, la cipolla, la pancetta e il peperone.
Aggiungete l'insaporitore aglio e peperoncino e mescolate bene.
 Scolate la pasta circa 2 minuti prima della fine di cottura e saltatela nella padella
 Prendete un pezzo di carta forno capace di contenere la pasta, bagnatelo e strizzatelo. Versate la pasta e chiudetelo bene facendo un pacchetto.
Infornate per 10 minuti in forno caldo a 180°

Lingue di gatto

Capita anche a voi di avere una bella pigna di panni da stirare e invece vi cimentate in cucina a preparare qualche prelibatezza?
Stavo consultando il ricettario dell'Artusi e mi è caduto l'occhio sulla ricetta delle lingue di gatto, dopo un paio di secondi stavo mescolando i vari ingredienti...non vi dico....un profumo di ottimo burro nell'aria, la cucina bella calda (per il forno acceso) e la scioglievolezza delle lingue di gatto, una volta portati alla bocca...
Io sono rimasta quasi fedele alla ricetta, tenete presente che se utilizzate i 100g di burro saranno davvero goduriosi, altrimenti riducete la dose a 80g. per quanto riguarda lo zucchero ho utilizzato quello normale ma superfino  della Eridania e non quello a velo.
Gustateli con una bella bevanda calda o una mousse al cioccolato.....
I panni attenderanno....

Ingredienti:

100g di burro di ottima qualità
100g di zucchero ( a velo o normale superfino )
100g  farina 00 setacciata
1 albume



Mescoloate con una frusta il burro e riducetelo a crema, aggiungete lo zucchero e la farina, continuate a mescolare e incorporate poco alla volta l'abume.

 Versate l'impasto in una sac a poche
 Rivestite una teglia di carta forno e versate l'impasto della lunghezza di un dito, sarà molto fine ma si espanderà in cottura, perciò distanziateli l'uno dall'altro
 Infornate a 170° e sfornate quando diventeranno dorati nei bordi.


domenica 16 gennaio 2011

Topping di albicocche e vaniglia: la salsa vellutata per guarnire dolci e torte

Nelle fredde domeniche invernali non c’è niente di più confortante che coccolare i golosi di famiglia preparando una merenda speciale, veloce ma curata [domenica 16 gennaio 2011]. Oggi ho voluto aggiungere un tocco di grazia alla nostra pausa pomeridiana unendo le eccellenze delle aziende con cui ho il piacere di collaborare. Il risultato di questo esperimento è stato davvero entusiasmante e ha dato vita a un delizioso topping di albicocche secche profumato alla vaniglia. Vi dico solo che la torta su cui l'ho colato è già finita, letteralmente polverizzata in pochi minuti!
Topping di albicocche e vaniglia
Questa salsa liscia e vellutata è un'autentica magia in cucina. Si prepara in pochissimi passaggi partendo dalla frutta disidratata. La polpa densa delle albicocche sprigiona una naturale dolcezza che si sposa a meraviglia con le note calde e speziate della bacca di vaniglia. Diventa così il condimento jolly ideale per personalizzare i vostri dessert fatti in casa. Inoltre, l'utilizzo degli stampi in silicone moderni garantisce una sformatura impeccabile del dolce, valorizzando al massimo la presentazione finale.
Ecco la lista della spesa e i passaggi passo dopo passo per realizzarlo.
Ingredienti
  • 250 g di albicocche disidratate Noberasco.
  • Mezzo bicchiere di acqua naturale.
  • Mezza bacca di vaniglia Bourbon.
Preparazione della salsa vellutata
  1. La cottura della frutta: In un pentolino di piccole dimensioni scaldate il mezzo bicchiere di acqua naturale. Immergete le albicocche essiccate. Un grande vantaggio dei prodotti Noberasco è che la frutta si presenta già eccezionalmente morbida, carnosa e polposa, rendendo del tutto superfluo il preventivo passaggio di ammollo in acqua tiepida.
  2. L'infusione aromatica: Incidete la mezza bacca di vaniglia nel senso della lunghezza con un coltellino affilato. Prelevate i semini interni e aggiungeteli nel pentolino insieme alla frutta. Portate il tutto a ebollizione a fuoco dolce, lasciando sobbollire lentamente fino a quando le albicocche non risulteranno talmente tenere da disfarsi quasi da sole.
  3. La riduzione a crema: Togliete il pentolino dal fuoco. Utilizzando un frullatore a immersione, riducete la frutta in una purea liscissima. Per eliminare eventuali filamenti e ottenere una consistenza impeccabile, lucida e vellutata, passate la crema attraverso le maglie strette di un colino.
A questo punto la vostra coulis è pronta! Ha un profumo straordinariamente delicato e un sapore rotondo e avvolgente. Io l'ho utilizzata tiepida per guarnire una classica e soffice torta allo yogurt appena sfornata dalla mia tortiera in silicone, ma è perfetta anche per accompagnare cheesecake, budini o coppe di gelato. Buon appetito!
(Nota di trasparenza: questo post nasce all'interno di una collaborazione con l'invio di campionatura omaggio a scopo di recensione. Tutte le opinioni sul prodotto rimangono libere e personali).

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...