venerdì 28 maggio 2010

Girelle con gocce di cioccolato

Le girelle sono delle ottime brioscine adatte per la prima colazione, ho utilizzato l'impasto della ricetta dell'Angelica ma ho modificato la forma e il contenuto :-). Siccome ne vengono parecchie di solito le congelo ( altrimenti le regalo ) per consumarle basta scongelarle la sera prima e la mattina sono morbidissime. Questa versione l'ho preparata con le gocce di cioccolato, ma possiamo farcirle con la nutella o uvetta o quello che vi pare....
Ingredienti:

Lievitino
135 g di farina manitoba o 0
13g di lievito di birra
75 g di acqua

Amalgamare gli ingredienti e far lievitare per 30 minuti

Impasto

400g di farina manitoba o 0
75g di zucchero
120g di latte tiepido
3 tuori d'uovo
1 cucchiaino di sale
120g di burro

Inoltre
50g di burro fuso
Fare la fontana in una ciotola e aggiungere al centro il latte tiepido, i tuorli, lo zucchero e il sale, lavorarlo un pò. Di seguito aggiungere il burro e lavorare l'impasto finchè non si sarà staccato dalla ciotola. Rovesciare sul tavolo e unire il lievitino e lavorare finchè i 2 impasti non saranno ben amalgamati. Rimettere nella ciotola e lasciare lievitare 1 ora finchè sarà raddoppiata.

Rovesciare sul tavolo infarinato e stendere un rettangolo spesso circa 2-3 mm. Pennellare il rettangolo con il burro fuso e tagliare per la sua lunghezza delle strisce circa 6 cm di larghezza.
Farcire le strisce con nutella, gocce di cioccolato o uva sultanina, chiuderle e arrotolarle formando delle chiocciole.
Disporle su di una teglia foderata con della carta forno, pennellarle ciambelle con del latte e far lievitare altri 30-40 minuti. Cuocere in forno a 200° per circa 25 minuti, comunque devono diventare dorate.

mercoledì 26 maggio 2010

Focaccia con le olive

Ingredienti:


500g di farina 00
220 g di acqua
10 g di lievito
10 g di sale
2 cucchiai di olio di oliva
sale
olive verdi q.b


Per la miscela:

10 g di olio di oliva
10 g di acqua di acqua



Stemperare il lievito di birra con metà dell'acqua, aggiungere il tutto alla farina setacciata, unire in seguito il sale, l'olio e l'acqua rimasta.
Il composto risulterà tenero, lavorarlo una decina di minuti e riporlo in una ciotola coprirlo e far lievitare fino al raddoppio.


Prendere una teglia rettangolare ( la mia è 57x46 ) foderare con la carta forno stendere la pasta e con le dita creare delle fossette, disponiamo
le olive, saliamo e condiamo con la miscela di acqua e olio.
Lasciamo riposare circa un'oretta.


Accendiamo il forno a 180° inforniamo la teglia e appena sarà diventata dorata ( con il mio forno ci vogliono circa 30 minuti ) sforniamo e mangiamo! Buonissima

martedì 18 maggio 2010

Pollo alla Rudinì: una ricetta storica dall'Artusi alla mia cucina

Ci sono serate in cui, invece di scorrere i social o guardare la televisione, mi lascio catturare dal fascino senza tempo dei vecchi libri. Qualche sera fa ho rispolverato una vecchia edizione della storica raccolta di ricette di Pellegrino Artusi. Leggere quelle pagine è un viaggio pazzesco, a tratti persino divertente. Ci sono preparazioni che oggi definiremmo assurde e totalmente fuori dalla portata di una normale cucina di casa, come le istruzioni dettagliate per farcire un pavone intero. Continuando a sfogliare, però, la mia attenzione è stata catturata da un nome insolito e altisonante che non avevo mai sentito nominare: il Pollo alla Rudinì.
Il nome evoca un'eleganza d'altri tempi e, incuriosita, ho letto subito la lista della spesa. Con mia grande sorpresa, a dispetto del nome aristocratico, richiedeva ingredienti di una semplicità disarmante, di quelli che tutti noi abbiamo comunemente in casa. Avevo giusto in frigorifero delle sovracosce di pollo comprate il giorno prima e ho deciso all'istante di lanciarmi in questo esperimento culinario. Ho scelto le sovracosce perché le trovo decisamente più succulente, polpose e morbide rispetto al petto di pollo, che rischia sempre di asciugarsi troppo in cottura.
Pollo alla Rudinì
La scoperta dell'albume: una consistenza che non ti aspetti
La cosa che mi ha spinta a testare questa ricetta è stata una particolarità tecnica nella panatura che inizialmente mi ha lasciata un po' perplessa. Tutti noi, quando prepariamo una cotoletta o un piatto panato, siamo abituati a sbattere le uova intere. L'Artusi invece consiglia tassativamente di utilizzare soltanto l'albume.
Ebbene, ho voluto fidarmi dello storico maestro e il risultato finale mi ha letteralmente lasciata a bocca aperta. L'albume d'uovo, privato del tuorlo, crea una pellicola invisibile e leggerissima attorno alla carne. Questa barriera naturale fa un miracolo: sigilla perfettamente tutti i succhi del pollo all'interno durante la cottura, impedendo al pangrattato di assorbire troppo grasso. La panatura finale è venuta incredibilmente dorata, croccante e soprattutto leggerissima, per nulla unta.
Quello che ho tirato fuori dal frigo
  • 5 pezzi di sovracosce di pollo (prive della pelle e ben rifilate)
  • 1 albume d'uovo (tenuto a temperatura ambiente)
  • Farina bianca 00 (giusto un velo)
  • Pane grattato (preferibilmente fine)
  • 20g di burro (l'ingrediente chiave per la doratura tradizionale)
  • Un pizzico di sale fino e pepe nero macinato fresco
Cronaca del mio esperimento 
Ho iniziato pulendo accuratamente i pezzi di pollo sul mio tagliere di legno. Li ho cosparsi generosamente con il sale e una bella grattata di pepe nero, massaggiando la carne con le mani per far penetrare bene i sapori. Subito dopo li ho passati nella farina, avendo cura di scuoterli energicamente: il pollo deve solo essere opacizzato, senza accumuli di polvere.
In una ciotola ho sbattuto l'albume con una forchetta per pochi secondi, giusto il tempo di farlo schiumare leggermente in superficie. Ho preparato un piatto con il pangrattato e ho iniziato la sequenza: ho tuffato una sovracoscia alla volta nell'albume e poi l'ho rotolata nel pane, premendo bene con il palmo della mano per far aderire la panatura in modo uniforme.
Ho preso la mia padella preferita e ho fatto sciogliere i 20 grammi di burro a fiamma dolce. Non appena ha iniziato a sfrigolare, ho adagiato i pezzi di pollo. Li ho lasciati cuocere senza fretta per circa venti minuti complessivi, girandoli a metà cottura con una pinza. Vedere la crosticina che prendeva quel colore ambrato così invitante è stata una vera soddisfazione. Sfornati e portati in tavola, sono andati a ruba!

venerdì 14 maggio 2010

Focaccia di Bari

Cucinare, sperimentare e mettere costantemente le mani in pasta per esplorare le meraviglie della nostra tradizione culinaria regionale mi regala sempre immense soddisfazioni. Oggi voglio portarvi virtualmente in Puglia con una delle preparazioni più amate, celebri e irresistibili in assoluto di questa splendida terra baciata dal sole: la leggendaria e intramontabile focaccia barese.
Focaccia di Bari
La ricetta originale di questa meraviglia dorata è presa direttamente dal prezioso e insostituibile ricettario delle mitiche sorelle Simili, un vero punto di riferimento per chiunque ami l'arte della panificazione casalinga. Per le mie esigenze di tutti i giorni e per adattarla perfettamente alle teglie che uso di solito, ho preferito dimezzare le quantità iniziali indicate nel loro libro, ma il risultato non è cambiato di un millimetro. Vi posso assicurare e garantire che questa focaccia ha un sapore davvero eccezionale, una consistenza incredibilmente soffice all'interno e deliziosamente croccante sul fondo e sui bordi. Emana un profumo intenso e avvolgente di grano e di olio buono che riempie tutta la casa fin dai primi minuti di cottura ed è semplicemente buonissima da gustare ancora tiepida, magari durante una cena informale in famiglia o un aperitivo speciale con gli amici più cari.
Il vero segreto della sua straordinaria leggerezza e della sua fragranza unica risiede nella pazienza e nella preparazione della biga, un pre-impasto che richiede molte ore di riposo ma che trasforma completamente il sapore finale, donandogli note aromatiche uniche e una digeribilità d'altri tempi che vi conquisterà al primo assaggio.
Gli ingredienti sono i seguenti:
Per la biga:
  • 80g di farina 00
  • 60g di acqua
  • 1g di lievito di birra
Per l'impasto finale:
  • 500g di farina di semola di grano duro
  • 400g di acqua
  • 15g di olio di oliva
  • 7g di lievito di birra
  • 2 cucchiaini di sale
  • 300g di pomodorini ciliegia
  • 100g di olive nere
Preparazione:
In una ciotola capiente, sciogliete la biga e il lievito nella metà dell'acqua prevista, incorporando gradualmente farina e sale. Unite la restante acqua e farina, e infine l'olio, lavorando l'impasto per circa 10 minuti fino a ottenere una consistenza molto morbida e senza grumi. Coprite e lasciate riposare per 30 minuti.
Successivamente, trasferite l'impasto in una teglia (da 28 cm) generosamente unta d'olio e lasciate lievitare per altre 2 ore. Prima di infornare, distribuite i pomodorini e le olive sulla superficie, salate e aggiungete altro olio. Cuocete in forno preriscaldato a 220°C per circa 45 minuti, finché la focaccia non risulterà ben dorata sui bordi. Servite ancora calda.

martedì 11 maggio 2010

Il pane de Hojaldre o pane sfogliato

Questa ricetta delle Simili l'ho provata per caso, ero curiosa di vedere se questo pane veniva come la foto che avevo visto sul ricettario. Il sapore è eccezionale per la presenza dell'olio d'oliva, va servito caldo.


Ingredienti:

Il lievitino

50g. farina 00
30g.acqua
2g.di lievito

Impasto:

250g. di farina
125g. di acqua
10g di lievito di birra
½ cucchiaio di olio
1 cucchiaino di sale

30g di olio per sfogliare




Amalgamare gli ingredienti del lievitino e farlo raddoppiare.
Versare la farina sul tavolo e formare un anello, fondere il lievitino e il lievito di birra nell'acqua, versare il tutto nel centro della farina e unire il sale con il mezzo cucchiaio di olio, impastare e formare un filone di circa 20cm, lasciare riposare per 20 min.
Trascorso il tempo di riposo stendere con il mattarello il filone dopo aver infarinato il tavolo e formare un rettangolo di circa 20x50cm. Versare su una metà i 30 gr di olio e spalmarlo con le dita senza raggiungere i bordi. Piegare in 4 portando al centro i due lati corti facendoli combaciare e piegarlo ancora sovrapponendo le due metà.  
 Tirare ancora una sfoglia sottile circa 60x40 uscirà un po' di olio ma non è un problema, basta spalmarlo sulla sfoglia che poi verrà arrotolata partendo dal lato corto. Mettere il rotolo su di una teglia rivestita di carta forno e fare 2 incisioni di 3 cm con il coltello per la lunghezza del rotolo.
Pennellare ancora con olio e far lievitare fino al raddoppio.
Accendere il forno a 220° e infornare per 30 minuti circa.

venerdì 7 maggio 2010

Hummus di Ceci Fatto in Casa: La Ricetta Tradizionale Mediorientale

Se state cercando un antipasto fresco, salutare e ricco di sapore, l'hummus è la scelta perfetta. Questa celebre crema fredda, originaria dei paesi del Medio Oriente, ha conquistato le tavole di tutto il mondo grazie alla sua consistenza vellutata e al suo profilo aromatico inconfondibile. Ottimo da servire come apertura di una cena estiva, è anche il compagno ideale per accompagnare i tradizionali falafel o per arricchire un pinzimonio di verdure fresche.
La preparazione è di una semplicità disarmante e richiede pochissimi minuti, specialmente se si sceglie di utilizzare una scorciatoia furba. L'unico ingrediente più ricercato è la tahina (o tahine), una pasta densa ricavata dalla macinazione dei semi di sesamo bianco, ormai facilissima da reperire nei negozi etnici o nei reparti specializzati della grande distribuzione. Scopriamo insieme come bilanciare gli ingredienti per ottenere una salsa densa, omogenea e ricca di sfumature speziate.
Hummus di Ceci Fatto in Casa: La Ricetta Tradizionale Mediorientale
Ceci Secchi o Ceci in Scatola: Quali Scegliere?
La versatilità di questo piatto risiede anche nella scelta della materia prima. Se avete poco tempo, i ceci in scatola precotti sono un'ottima soluzione dell'ultimo minuto. Vi basterà sciacquarli bene sotto l'acqua corrente per eliminare il liquido di conservazione e saranno pronti all'uso.
Se invece preferite seguire il metodo tradizionale e ottenere una crema ancora più densa e strutturata, optate per i legumi secchi. In questo caso, ricordatevi di pianificare la ricetta il giorno prima: i ceci necessitano di un ammollo in acqua fredda di almeno 12 ore. Successivamente, potete lessarli per circa 25 minutes usando una comoda pentola a pressione, oppure optare per una cottura classica in pentola normale per circa un'ora. I legumi dovranno risultare ben cotti e teneri; lasciateli raffreddare completamente prima di frullarli.
Ingredienti per una Scodella Grande
Per realizzare un perfetto hummus casalingo vi occorrono questi ingredienti base:
  • 250g di ceci (lessati, secchi o in scatola)
  • 1 spicchio d'aglio (privato dell'anima interna per renderlo più digeribile)
  • 1 cucchiaio colmo di salsa Tahina
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale fine
  • Paprika dolce per la guarnizione finale
  • Olio extravergine di oliva q.b. per la presentazione
Preparazione Passo dopo Passo dell'Hummus
1. La Frullatura dei Legumi
Dopo aver scolato accuratamente i ceci, trasferiteli all'interno di un recipiente dai bordi alti o nel boccale del vostro mixer da cucina. Un piccolo trucco professionale: conservate sempre un guscio o una tazzina della loro acqua di cottura (o del liquido della lattina).
Aggiungete un goccio di questo liquido nel recipiente e iniziate a lavorare i legumi utilizzando un frullatore a immersione, fino a ottenere una prima riduzione in purea.
2. Inserimento degli Aromi
A questo punto, unite allo spicchio d'aglio intero o tritato, il cucchiaio di densa salsa tahina, i tre cucchiai di olio di oliva e il pizzico di sale. Azionate nuovamente il frullatore a immersione e lavorate il composto con movimenti verticali.
La consistenza finale dovrà essere estremamente densa, liscia, cremosa e del tutto omogenea. Se amate il sapore tipico e tostato del sesamo, potete tranquillamente aumentare la dose inserendo un ulteriore cucchiaio di tahina all'impasto.
3. Impiattamento e il Tocco Esotico del Sommacco
Versate la crema così ottenuta su un piatto da portata piano o in una ciotolina rustica. Con il dorso di un cucchiaio, create un leggero avvallamento al centro della salsa. Spolverate i bordi esterni con della scenografica paprika dolce e colate un generoso filo d'olio extravergine d'oliva crudo proprio nella cavità centrale prima di servire.
La nota segreta del blogger: Per dare un tocco davvero unico ed esotico a questo piatto, vi consiglio di sperimentare una spezia mediorientale straordinaria: il Sumac (o Sommacco). Questa spezia dal colore porpora vanta un sapore piacevolmente aspro, fruttato e agrumato che ricorda molto da vicino la freschezza del limone. Una spolverata di sumac sulla superficie dell'hummus bilancerà perfettamente la grassezza del sesamo e l'intensità dell'aglio.
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