lunedì 29 febbraio 2016

Jambalaya di Pollo e Salsiccia: La Ricetta Originale della Louisiana

Se siete amanti dei piatti unici ricchi di carattere, caldi e speziati, la Jambalaya è una preparazione che dovete assolutamente inserire nel vostro ricettario casalingo. Questo straordinario comfort food è il simbolo indiscusso della cucina creola e cajun della Louisiana, in particolare della vibrante zona di New Orleans.
Dal punto di vista visivo e concettuale, questa pietanza ricorda molto da vicino la celebre paella spagnola. Questo legame non è un caso: la ricetta affonda le sue radici storiche nelle isole caraibiche, risentendo profondamente dei flussi migratori e della cultura coloniale spagnola e francese che hanno dominato il sud degli Stati Uniti d'America.
Jambalaya di Pollo e Salsiccia: La Ricetta Originale della Louisiana
La versione tradizionale d'oltreoceano mette al centro i petti di pollo tagliati a pezzetti uniti alla sapidità della salsiccia. Insieme, questi ingredienti creano un sugo di carne avvolgente e genuino, perfetto per arricchire i chicchi di riso. Se preferite una variante differente, potete comunque sostituire il pollo con il macinato di manzo; tuttavia, la combinazione classica con la carne bianca resta la più amata. Scopriamo insieme la storia culinaria di questo piatto e come gestirne i tempi di cottura.
Creola o Cajun: Quale Tipologia Scegliere?
La gastronomia della Louisiana si divide tradizionalmente in due grandi correnti, ed entrambe rivendicano la paternità della Jambalaya. La prima versione è quella detta "creola", nota anche come Jambalaya rossa per via dell'aggiunta fondamentale dei pomodori freschi o in salsa alla base del soffritto.
La seconda opzione, tipica del sud dello Stato, è la versione "cajun". Quest'ultima si prepara rigorosamente senza pomodoro ed è caratterizzata da un colore più bruno, derivato dalla caramellatura intensa dei pezzi di carne sul fondo della padella prima dell'inserimento dei liquidi. Per il nostro diario di cucina abbiamo scelto la variante rossa creola, ideale per creare una base fluida e saporita in cui far cuocere il riso a fuoco lento.
Ingredienti per 3-4 Persone
Per preparare questo ricco piatto unico vi occorrono:
  • 200g di riso (ideale la varietà Arborio, Carnaroli o a chicco lungo)
  • 200g di petti di pollo (tagliati a pezzetti piccoli)
  • 200g di salsiccia di suino fresca
  • 3 pomodori maturi (o pelati a pezzetti)
  • 1 peperone rosso grande
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla bianca o dorata
  • 400 ml di brodo vegetale ben caldo
  • Olio extravergine d'oliva q.b.
  • Sale, pepe nero e peperoncino in polvere q.b.
Preparazione Passo dopo Passo
1. La Rosolatura Iniziale del Pollo e della Salsiccia
Prendete una padella antiaderente molto capiente e profonda (ottima anche una casseruola in ghisa). Scaldate un generoso filo d'olio extravergine d'oliva e versate i 200 grammi di petti di pollo a cubetti. Fate soffriggere la carne a fiamma vivace per farla sigillare bene.
Dopo circa 5 minuti di rosolatura, quando il pollo avrà preso colore, aggiungete in padella i 200 grammi di salsiccia di suino privata del budello esterno e sbriciolata grossolanamente con le mani. Continuate a cuocere mescolando spesso per amalgamare i succhi delle carni.
2. L'Inserimento dei Vegetali e Aromi
Mentre la carne cuoce, dedicatevi al taglio delle verdure. Riducete a piccoli pezzetti la cipolla e il gambo di sedano. Prendete il peperone rosso, privatelo dei filamenti bianchi interni e riducetelo a listarelle sottili. Tagliate infine i tre pomodori freschi a cubetti.
Passati altri 5 minuti dall'inserimento della salsiccia, versate in padella tutto l'insieme di verdure tritate: la cipolla, il sedano, il peperone e i pomodori. Regolate di sale, pepe nero e aggiungete un pizzico generoso di peperoncino in polvere a seconda dei vostri gusti personali. Coprite e lasciate cuocere il tutto a fuoco moderato per circa 20 minuti, lasciando che le verdure appassiscano e creino un sugo ricco.
3. Tostatura e Cottura del Riso
Una volta che la base di carne e verdure sarà ben cotta e densa, versate i 200 grammi di riso direttamente nella padella. Mescolate per un minuto per far tostare i chicchi nel condimento. Aggiungete subito circa metà del brodo vegetale bollente.
Abbassate la fiamma al minimo, coprite nuovamente con il coperchio e lasciate cuocere a fuoco lento per altri 20 minuti. Durante questo tempo, controllate regolarmente la cottura del riso e versate il resto del brodo vegetale caldo poco alla volta, solo quando vedete che il liquido precedente è stato completamente assorbito. Quando il riso risulterà morbido ma ancora sodo al cuore, spegnete il fuoco e servite la Jambalaya caldissima.

sabato 27 febbraio 2016

Biscotti al cocco e Nocciolata

Oggi vi presento una ricetta di biscotti al cocco molto naturale, appena sfornati non sono riuscita a farli raffreddare completamente che già ne avevo mangiati 3.
Li ho messi in un angolo della cucina non propriamente a portata di sguardo per evitare di spazzolarli tutti. Gli ingredienti sono assolutamente pochi e molto leggeri, per renderli molto golosi li ho farciti con la Nocciolata, se lo desiderate potete aggiungere cannella o bagnarli con acqua di fiori di arancio, vi avvicinerete così sapori mediorientali e indiani.
 
Ingredienti per circa 10 biscotti:
 
100g di farina di cocco
10ml di olio di cocco ( in alternativa olio di semi )
100ml di latte di mandorla o anche acqua!
40g di zucchero di canna
un pizzico di sale
Nocciolata di Rigoni di Asiago
 
 

Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola ad eccezione della Nocciolata.


Con l'aiuto di un dosatore per gelato o con le mani prelevate un parte di impasto e mettete la Nocciolata, coprite con altro impasto e pressate.




In una teglia foderata con carta forno distribuite le palline. Infornate in forno caldo a 160° per circa 30/35 minuti. Devono dorare in superficie.



venerdì 26 febbraio 2016

Insalata di finocchi, arance e datteri: il contorno detox ricco di contrasti

Ci sono giorni in cui la cucina deve essere una catarsi. Dopo una settimana intensa in cui ho cucinato piatti elaborati, pasticciato con i lievitati e testato ricette ricche per il blog, il mio corpo lancia un segnale d'allarme chiarissimo. Avete presente quel bisogno quasi fisico di "pulito", di freschezza assoluta e di sapori che non abbiano subito lo stress dei fornelli? Ecco, oggi per pranzo mi sono trovata esattamente in questa condizione. Volevo qualcosa che resettasse il palato e che facesse bene all'organismo, ma senza cadere nella tristezza di un'insalatina scondita o di un piatto punitivo.
Girovagando per la mia cucina ho radunato pochi ingredienti apparentemente sconnessi. L'ispirazione iniziale è nata dalla classica combinazione siciliana di finocchi e arance, un abbinamento che amo alla follia per il contrasto tra la croccantezza acquosa della verdura e l'acidità succosa dell'agrume. Ma poiché non riesco mai a lasciare una ricetta così com'è, ho aperto lo stipetto della dispensa dove tengo la frutta secca e le spezie per cercare un guizzo di originalità. Lo zenzero fresco e un pacchetto di datteri avanzati dalle feste stavano aspettando solo me.
insalata di finocchi, arance e datteri:
Il trucco dello zenzero per dimenticare il sale
Vi svelo un segreto che ho scoperto sperimentando a pranzo: quando si vuole fare una giornata disintossicante, il nemico numero uno da eliminare è il sale, che favorisce la ritenzione idrica. Spesso, però, togliendo il sale il cibo sembra insipido. L'inserimento dello zenzero grattugiato fresco risolve questo problema in modo magico.
La sua nota piccante, quasi elettrica e pungente, inganna le papille gustative, dando una sferzata di carattere al piatto che rende il sale totalmente superfluo. Abbinato poi alla dolcezza morbida e pastosa dei datteri tagliati a striscioline, si crea un cortocircuito di sapori pazzesco: acido, dolce, piccante e fresco si fondono in un solo boccone.
Gli ingredienti del mio pranzo
  • 2 finocchi freschissimi (scegliete quelli tondi e cicciotti, che sono meno fibrosi e perfetti da mangiare crudi)
  • 1 arancia succosa (va bene qualunque varietà, ma se trovate le tarocco la nota cromatica rossa è splendida)
  • Un pezzetto di radice di zenzero fresco
  • 4 datteri morbidi e carnosi
  • Un filo generoso di olio extra vergine di oliva (l'unico vero condimento ammesso oggi!)
La mia preparazione sul tagliere
Il bello di questo piatto è che non sporcherete pentole, ma solo il vostro tagliere di legno preferito e una bella ciotola capiente.
Prima di tutto mi occupo dei finocchi. Elimino i ciuffetti verdi superiori (che però non butto, li tengo da parte per decorare il piatto alla fine) e tolgo il primissimo strato esterno se risulta troppo duro o rigato. Con un coltello molto affilato, o se preferite con una mandolina, riduco il finocchio a fette sottilissime. Più sono sottili, più assorbiranno i succhi dell'arancia.
Passo poi all'arancia: a me piace pelarla al vivo, rimuovendo con il coltello anche la pellicina bianca che a volte risulta amarognola. Taglio la polpa a piccoli cubetti, raccogliendo anche tutto il succo che fuoriesce durante il taglio sul tagliere (un vero peccato sprecarlo, versatelo nella ciotola!).
Taglio a metà i datteri, elimino il nocciolo e li riduco a striscioline sottili. Unisco tutto nell'insalatiera. Ora arriva il momento chiave: prendo la radice di zenzero e la grattugio direttamente sopra gli ingredienti. Non esagerate all'inizio, andate a sentimento e assaggiate. Infine, verso un filo d'olio a crudo, mescolo bene portando i datteri dal fondo verso l'alto e porto in tavola.

giovedì 25 febbraio 2016

Bistecche di cavolfiori

Sicuramente gli amici vegetariani e i più attenti alle mode culinarie conoscono già la bistecca di cavolfiore. Molti la inseriscono nei menù dei ristoranti così come svariati blog di cucina la propongono. In questo periodo sto seguendo un'alimentazione più vegetariana, non per motivi etici, ma per dare una "ripulita" alle mie viscere. Il cavolfiore è un vegetale, per me,  non particolarmente simpatico, devo dire che cucinato in questo modo si fa molto amare.
 
Ingredienti :
 
1  cavolfiore
1 zucchina
una manciata di funghi champignon ( anche surgelati )
olive nere tostate
sale, pepe. olio extra vergine di oliva
un po' di prezzemolo
se lo desiderate peperoncino.
 
 
 

Partendo dal centro, dopo aver pulito e lavato il cavolfiore, ricavate 2 fette di circa 3 cm di spessore
Le estremità le utilizzerete per altre preparazioni, vi posterò in seguito un'idea.

 
Disponete le fette su una padella precedentemente unta, spennellate la parte superiore del cavolfiore di olio e infornate a 180° 20 minuti per parte.


Una volta che sentirete tenere le fette sfornatele e disponetele su di un piatto.
Tagliate a julienne la zucchina, prendete la manciata di funghi e cucinateli per 10 minuti nella padella dei cavolfiori ancora calda del forno.




Disponete le zucchine, le olive e i funghi sui cavolfiori, aggiustate di sale e pepe e spolverate con prezzemolo.
 




martedì 16 febbraio 2016

Nasello impanato con funghi champignon

Nasello impanato al forno con funghi champignon: il segreto per una croccantezza unica
Se state cercando un modo originale, saporito e leggero per cucinare il pesce bianco, i filetti di nasello impanato al forno con funghi champignon sono la risposta ideale. Si tratta di una ricetta salva-cena veloce, leggera e sfiziosa, perfetta anche per far mangiare il pesce ai più piccoli grazie alla sua irresistibile crosticina croccante.
Il vero asso nella manica di questo piatto è l'utilizzo del panko, una speciale panatura tipica della cucina giapponese che garantisce una consistenza decisamente superiore rispetto al metodo classico. Accompagnato dalla morbidezza dei funghi champignon cotti direttamente in teglia insieme al pesce, questo secondo si trasforma in un piatto completo e ricco di sfumature.
Nasello impanato con funghi champignon

Cos'è il Panko e perché rivoluziona la panatura?
A differenza del nostro pangrattato tradizionale, che è ricavato dal pane secco polverizzato, il panko si ottiene dalla mollica del pane bianco avanzato, lavorata in scaglie o grandi fiocchi leggeri.
  • Leggerezza unica: Durante la cottura in forno, i fiocchi di panko non assorbono l'umidità del pesce e non trattengono i grassi, rimanendo incredibilmente ariosi.
  • Super croccantezza: Crea un guscio ruvido che racchiude i succhi del nasello, mantenendo la polpa interna tenera e succosa.
  • L'alternativa: Se non riuscite a reperirlo nei negozi, non c'è problema: anche utilizzando un buon pangrattato classico otterrete un risultato saporito e per nulla deludente.
Il trucco per una panatura perfetta che non si stacca
Il segreto per far aderire bene il panko ed evitare che la crosta si stacchi durante il taglio o la cottura consiste nell'eseguire i passaggi nell'ordine corretto. Inoltre, per gli amanti della massima consistenza, consiglio di effettuare una doppia panatura. Ripetendo due volte i passaggi tra i liquidi e i solidi, si formerà uno spessore perfetto e super croccante.
Ingredienti (Dosi per 4 persone)
  • 4 tranci di filetti di nasello freschi o decongelati
  • 2 Uova intere fresche
  • Q.b. Panko (o pangrattato tradizionale)
  • Q.b. Farina 00 (per la prima infarinatura)
  • Q.b. Funghi champignon freschi
  • Q.b. Sale fino, pepe nero macinato sul momento ed olio extravergine di oliva
Preparazione passo dopo passo
1. La pulizia dei funghi e del pesce
  1. Se utilizzate filetti di nasello surgelati, lasciateli scongelare completamente in frigorifero e poi tamponateli benissimo con della carta assorbente. L'umidità in eccesso è il nemico numero uno della panatura.
  2. Pulite i funghi champignon rimuovendo la terra sul gambo con un panno umido (evitate di lavarli sotto l'acqua per non farli diventare spugnosi) e tagliateli a fettine.
2. Il processo di panatura
  1. Preparate tre piatti fondi sul piano di lavoro: uno con la farina 00, uno con le uova sbattute con un pizzico di sale, e l'ultimo con abbondante panko.
  2. Prendete un filetto di nasello e passatelo prima nella farina (scuotendo l'eccesso), poi immergetelo completamente nell'uovo sbattuto e infine passatelo nel panko, premendo leggermente con le dita per far aderire i fiocchi.
  3. Per un risultato ancora più goloso e una crosta spessa, ripetete subito la sequenza effettuando una doppia panatura.
3. La cottura in teglia
  1. Foderate una teglia capiente con carta da forno e distribuite i filetti di nasello impanati sul fondo.
  2. Prendete le fettine di funghi champignon e passatele velocemente nel piatto con l'uovo e poi nel panko rimasto, esattamente come avete fatto per il pesce.
  3. Cospargete la superficie del pesce e gli spazi vuoti della teglia con i funghi impanati.
  4. Irrorate il tutto con un filo generoso di olio extravergine di oliva, regolate di sale e aggiungete una macinata di pepe nero.
  5. Infornate in forno preriscaldato statico a 180°C per circa 40 minuti, finché la superficie non risulterà uniformemente dorata. Servite il piatto ben caldo per godere al massimo della croccantezza.
Varianti e abbinamenti consigliati
  • Tocco aromatico: Potete arricchire il panko tritando finemente del prezzemolo fresco o aggiungendo della scorza di limone grattugiata per una nota agrumata freschissima che si sposa benissimo con il pesce.
  • Contorno: Questo piatto si accompagna divinamente a una fresca insalata mista o a delle patate al forno.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...