mercoledì 16 dicembre 2015

Charlotte di mele e pandoro: il mio dessert fine pasto nato dall'arte del riciclo festivo

Presa in pieno dall'atmosfera natalizia e dalla voglia irrefrenabile di impastare, in una sola settimana mi sono messa all'opera e ho sfornato ben due grandi pandori fatti in casa. Poiché siamo solo due anime a vivere in casa, mi ritrovo spessissimo nella condizione di dover regalare qua e là i miei manicaretti ad amici, colleghi e parenti, sia per la gioia di condividere che per evitare che i dolci si rovinino accumulandosi in cucina. Un primo pandoro siamo riusciti a farlo fuori a colazione senza troppi problemi, ma i tre quarti del secondo lievitato erano rimasti lì sulla tavola, oramai un po' trascurati.
Come ben sa chiunque si cimenti con la preparazione dei dolci delle feste, i pandori fatti in casa sono deperibili entro breve tempo. Non contenendo conservanti industriali ed essendo realizzati con il classico lievito di birra, tendono a perdere la loro naturale umidità e a seccarsi nel giro di al massimo tre giorni dalla sfornata. Visto che gettare via il cibo non è mai un'opzione accettabile nella mia cucina, ho pensato a un modo goloso per reinventarlo. Nasce così la mia Charlotte di mele con base di pandoro, un'idea fantastica e di recupero che fa subito una bellissima figura come dolce elegante e raffinato da servire a fine pasto.
Charlotte di mele e pandoro
Gli ingredienti della mia dispensa
Per preparare questa golosa Charlotte di recupero vi basterà dare un'occhiata in dispensa e nel cesto della frutta. Ecco l'elenco esatto di ciò che ho utilizzato:
  • 4 fette di pandoro (scegliete quelle centrali, più grandi e regolari)
  • 6 mele (le Renette o le Golden sono perfette perché tengono bene la cottura)
  • 100g di zucchero semolato
  • 100g di burro chiarificato
  • Cannella in polvere a piacere (opzionale, ma dona un profumo incredibile)
  • Zenzero in polvere o fresco a piacere (opzionale, per una nota leggermente piccante)
  • Il succo di 2 limoni freschi
  • Il succo di 1 arancia succosa

La preparazione spiegata passo dopo passo

1. Cucinare le mele aromatiche e gestire i liquidi

Per prima cosa, prendete le sei mele, sbucciatele con cura, eliminate il torsolo e tagliatele a cubetti che siano il più possibile regolari e uniformi. Trasferite i pezzetti di frutta in una padella abbastanza capiente e unite lo zucchero, la cannella in polvere, lo zenzero (in polvere oppure grattugiato al momento se preferite un aroma più fresco e pungente), il succo dei due limoni e quello dell'arancia. Aggiungete anche il burro chiarificato, che aiuterà a creare una texture vellutata senza bruciare.
Accendete il fuoco e fate cuocere a fiamma lenta per circa cinque minuti, mescolando delicatamente. Durante questo passaggio noterete che le mele produrranno molto liquido aromatico mescolandosi ai succhi degli agrumi. Questo è un momento cruciale: spegnete il fuoco, prelevate solo i cubetti di mela aiutandovi con una schiumarola e trasferiteli in un piatto, avendo cura di conservare tutto il prezioso succo di cottura rimasto sul fondo della padella. Ci servirà per la fase successiva.

2. Rivestire la tortiera e comporre gli strati

Prendete le vostre fette di pandoro avanzato e, se necessario, rifilatele leggermente per renderle regolari. Utilizzatele per rivestire accuratamente il fondo e i bordi di una tortiera o di uno stampo a cerniera da circa 20-22 centimetri di diametro. Vi consiglio di pressare leggermente le fette con i polpastrelli in modo da sigillare i buchi e ottenere un guscio compatto e solido.
Ora, prendete un cucchiaio o un pennello da cucina e bagnate la base di pandoro con una parte del liquido di cottura delle mele che avete messo da parte. Non esagerate per non inzupparlo troppo, ma assicuratevi che sia ben umido. Versate all'interno del guscio tutte le mele cotte e livellatele bene con il dorso del cucchiaio. A questo punto, ricoprite la superficie con le altre fette di pandoro rimaste per chiudere il dolce a mo' di scrigno e, allo stesso modo, bagnate anche questo strato superiore con il succo di frutta avanzato.
3. La cottura protetta in forno e il riposo obbligatorio
Prima di infornare, coprite accuratamente la superficie della vostra Charlotte con un foglio di carta argentata (alluminio). Questo passaggio è fondamentale: serve a proteggere il pandoro della parte superiore, evitando che si bruci o si secchi eccessivamente a causa del calore diretto del forno. Infornate in forno statico preriscaldato a 180° per circa 30 minuti.
Una volta sfornata, la cucina sarà invasa da un profumo natalizio paradisiaco, ma dovrete resistere alla tentazione di assaggiarla subito. È un passaggio obbligatorio far raffreddare benissimo il dolce all'interno dello stampo prima di provare a toglierlo dalla tortiera, altrimenti la struttura, ancora calda e instabile, rischierà di sfaldarsi rovinosamente. Una volta fredda, sformatela su un piatto da portata, se volete decorate con un po' di panna montata o una spolverata di zucchero a velo, e servitela ai vostri ospiti.

sabato 21 novembre 2015

Taccozze molisane con i ceci

Qualche  giorno fa sono stata invitata ad una serata enogastronomica molisana, ho accettato con piacere tale invito poiché poco si parla di questa bellissima regione nonchè ricchissima di prodotti culinari.  24 imprese molisane del settore agroalimentare hanno infatti aderito ad un progetto di Unioncamere Molise per promuovere le loro produzioni di eccellenza nell’area milanese. Ho avuto modo di degustare alcuni prodotti tipici e simpaticamente abbiamo partecipato ad un contest stile Master Chef presso la struttura che ospitava l'evento ovvero la Cucina Italiana.
Durante la presentazione dei prodotti ho appreso che il 50%
 della coltivazione del tartufo bianco è molisana! prodotto venduto in seguito sul mercato albese. La regione vanta anche una produzione di mozzarelle rigorosamente di latte italiano e anche interessanti vini fra i quali ho apprezzato personalmente il Kantharos un trebbiano delicato e il Lagena un Doc Tintilia 
A fine contest ( non ho vinto....il mio partner non avvezzo in cucina ha preparato dei cavatelli spessi 1 cm.......) abbiamo mangiato ventricina, cicerchie, mozzarelle arancini,  scamorza molisana e un piatto tra i più semplici ma tra i migliori le Taccozze con i ceci.
Vi posto la mia ricetta, molto semplice e veloce, come sempre.
 
Ingredienti:
 
Per le taccozze:
 
200g di farina di semola
Acqua ( non posso dare una dose precisa dipende quanto assorbe la farina )
Sale un pizzico
 
poi:
 
200g di ceci ( vanno bene anche quelli in scatola )
1 carota
sedano
cipolla
acqua circa 250 ml
 
 
 
 
In una terrina versate la farina, aggiungete l'acqua  e il sale, dovete ottenere un impasto morbido.
Aggiungete acqua all'inpasto fino a quando otterrete la giusta consistenza.


Fate riposare una ventina di minuti l'impasto avvolgendolo nella pellicola trasparente.


Stendete l'impasto fino a renderlo una sfoglia sottile, tagliatelo ricavando tanti pezzetti lunghi circa 5 cm e larghi 1.
 

In una pentola portate a bollore i ceci con le verdure tagliate sottili.
Ho cotto la pasta a parte ci sono voluti circa 10 minuti l'ho scolata e aggiunta ai ceci in brodo.
 




Sotto alcuni prodotti molisani


Ventricina
 
 
 Mozzarella
 

Provola
 

Il piatto del contest! Cavatelli con sugo di pomodoro, ventricina e provola molisana


Frittata con alici e sotto le cicerchie.


martedì 10 novembre 2015

Salsicce arrostite con verdure di Mary Berry

 
Qualche giorno fa passeggiando per via Dante a Milano ho fatto un salto  alla american library bookstore lì ho avuto un'apparizione, il libro di ricette di Mary Berry, non potevo farmelo scappare era anche l'ultima copia rimasta! Io adoro questa donna e le ricette pubblicate sono semplicissime fatte con  pochi, ottimi ingredienti e molto gustose. La prima che mi è saltata allo stomaco :-) è stata la Roasted sausage and potatoes supper.  Una bella teglia di verdure quali patate, cipolle, peperoni e salsicce pronte da infornare. Non avendo tutte le verdure della ricetta ho apportato qualche piccola modifica il piatto sarà sorprendente e gustosissimo.
 
Ingredienti per 2 persone ( aumentate a seconda dei commensali e della fame )
 
2 patate
2 carote
1 cipolla
1 finocchio
180 g di salsiccia di suino
timo
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
pepe
3 cucchiai di salsa di soia
 
( la ricetta originale prevede vino bianco io ho optato per la soia )
 
 
 
 

In una ciotola capiente mettete le verdure tagliate e le salsicce, unite l'olio, la salsa di soia ( o vino bianco ) il timo e il pepe. Mescolate bene.

 
Versate il tutto in una teglia e infornate a 200° per 40 minuti




mercoledì 28 ottobre 2015

Vellutata di zucca, porri e finocchi: la ricetta confortevole e speziata per l'inverno

Quando le giornate si accorciano e il primo freddo inizia a farsi sentire, il nostro corpo richiede piatti caldi, avvolgenti e ricchi di nutrimento. Le zuppe e i passati di verdura sono una vera e patria salvezza in cucina, ma a volte si rischia di cadere nella monotonia delle solite preparazioni. Se stai cercando un'idea originale per portare in tavola una ventata di novità, la vellutata di zucca, porri e finocchi è la scelta perfetta.
Questo primo piatto unisce la dolcezza avvolgente della zucca, la nota aromatica e delicata del porro e la freschezza digeribile del finocchio. Il vero colpo di genio? Un accompagnamento di crostini di pane super croccanti, insaporiti con un mix di spezie calde come il curry e la curcuma. Scopriamo insieme come preparare questo perfetto comfort food sano, genuino e dal successo assicurato. 

Una ciotola di vellutata di zucca arancione guarnita con crostini di pane dorati al curry e curcuma su un tavolo di legno.

I benefici degli ingredienti di stagione

Scegliere ortaggi autunnali e invernali non è solo una scelta di gusto, ma anche un ottimo modo per fare il pieno di vitamine e minerali. Gli ingredienti di questa ricetta creano una sinergia perfetta:
  • La zucca: Re della stagione fredda, ipocalorica e ricca di beta-carotene. Per questa ricetta puoi utilizzare la varietà Butternut (la zucca violina), facilissima da tagliare e pulire.
  • Il porro: Più delicato e dolce della classica cipolla, dona una base aromatica straordinaria senza coprire gli altri sapori.
  • Il finocchio: Conosciuto per le sue proprietà sgonfianti e digestive, se cotto perde il sapore pungente e rilascia una piacevole nota zuccherina.
A completare la base vegetale c'è anche una carota, che accentua il colore vibrante del piatto e bilancia la sapidità complessiva.
Ingredienti per 4 persone
  • 500 g di zucca già cotta (ottima se cucinata precedentemente al forno)
  • 1 finocchio grande
  • 1 porro
  • 1 carota
  • 500 ml di acqua (o brodo vegetale leggero)
  • Sale q.b. (oppure un dado vegetale biologico)
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Curcuma e Curry in polvere q.b.
  • Fette di pane (anche raffermo) per i crostini
Come preparare la vellutata passo dopo passo

1. Pulizia e taglio delle verdure

Inizia lavando con cura il finocchio, il porro e la carota. Riduci il porro a rondelle, pela la carota e tagliala a cubetti insieme al finocchio. Se non hai ancora cotto la zucca, il consiglio è di tagliarla a dadini e passarla in forno per renderla morbida e leggermente caramellata; in alternativa, puoi unirla cruda direttamente alle altre verdure.
2. La cottura della base vegetale
Metti il porro, la carota e il finocchio all'interno di una pentola capiente. Versa circa mezzo litro d'acqua (regolati a occhio in modo da coprire a filo gli ingredienti) e aggiungi un pizzico di sale o il dado vegetale. Accendi il fuoco e lascia cuocere a fiamma dolce per circa 20 minuti finché le verdure non risulteranno ben tenere.
3. L'unione con la zucca e la frullatura
Quando la base è pronta, unisci alla pentola la zucca cotta al forno. Prendi un frullatore ad immersione (minipimer) e riduci il tutto in una crema liscia, vellutata e priva di grumi. Se preferisci una consistenza più liquida, puoi aggiungere un goccio di acqua calda.
4. Il segreto dei crostini speziati
Mentre la vellutata riposa un minuto, prendi le fette di pane e tostale (in forno, nel tostapane o in padella). Taglia il pane a cubetti, trasferiscili in una ciotola e condiscili generosamente con un filo d'olio extravergine d'oliva, un pizzico di curcuma e una spolverata di curry. Mescola bene affinché il pane assorba tutti i profumi delle spezie.
5. Impiattamento
Impiatta la crema ancora fumante in ciotole capienti. Distribuisci sulla superficie una manciata generosa di crostini speziati al curry e curcuma, completa con un filo d'olio a crudo e servi immediatamente.






giovedì 15 ottobre 2015

Mousse alla Crema di Nocciole e Chantilly: Il Dolce al Cucchiaio Elegante e Veloce

I dolci al cucchiaio sono la conclusione perfetta per un pranzo importante, una cena formale o come protagonisti all'interno del buffet di una festa. La loro consistenza morbida e vellutata conquista sempre tutti gli ospiti al primo assaggio.
La ricetta di oggi è un dessert goloso, perfetto da preparare quando si vuole coccolare la propria famiglia o stupire gli amici che vengono a trovarci. Questo dolce unisce la golosità senza tempo della crema spalmabile alle nocciole, la delicatezza della crema chantilly e la nota croccante di una guarnizione caramellata. Il tutto viene servito in eleganti bicchieri monoporzione che mostrano una bellissima stratificazione di colori e consistenze. Scopriamo come realizzarlo in pochi passaggi.
Dessert in bicchiere trasparente con strati alternati di mousse alle nocciole e crema chantilly, decorato con corn flakes caramellati.


 Ingredienti per la Mousse e la Stratificazione
Questo dessert è composto da una base soffice, una mousse ricca, una crema leggera e un tocco crunchy finale.
  • 250 g di crema pasticcera (fresca o già pronta)
  • 200 ml di panna fresca da montare
  • 60 g di crema spalmabile alle nocciole e cacao
  • Q.b. di pan di spagna al cioccolato (o in alternativa biscotti secchi sbriciolati o cereali)
Per la Decorazione Croccante
  • 3 cucchiai di zucchero semolato
  • 1 manciata di corn flakes (fiocchi di mais)

Come Preparare il Dessert in Bicchiere: Il Procedimento

1. La Preparazione delle Creme e della Mousse

Inizia montando la panna fresca a neve ben ferma utilizzando le fruste elettriche. Dividi la panna montata in due parti uguali all'interno di due ciotole separate.
Nella prima ciotola, unisci metà della panna montata alla crema pasticcera, incorporandola delicatamente con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarla: in questo modo otterrai una soffice crema chantilly (diplomatica). Trasferisci il composto in una sac à poche (o tieni un cucchiaio a portata di mano).
Nella seconda ciotola, unisci la rimanente panna montata alla crema spalmabile alle nocciole, mescolando fino a ottenere una mousse liscia, vellutata e dal colore omogeneo.
2. L'Assemblaggio dei Bicchieri Monoporzione
Prendi dei bicchieri di vetro trasparente per valorizzare l'effetto visivo del dolce. Crea una base sul fondo di ogni bicchiere posizionando un cubetto di pan di spagna al cioccolato (oppure una base di cereali o biscotti sbriciolati). Versa sopra la base un cucchiaino di crema alle nocciole pura per dare intensità.
Inizia ora a stratificare il dessert alternando i composti: inserisci un primo strato di mousse alle nocciole, seguito da uno strato di crema chantilly chiara. Continua l'alternanza dei colori fino ad arrivare quasi al bordo del bicchiere. Riponi i bicchieri in frigorifero a rassodare.
3. La Guarnizione con Corn Flakes Caramellati
Per dare un piacevole contrasto di consistenze e aggiungere una nota croccante alla morbidezza della mousse, prepara la guarnizione finale. Versa tre cucchiai di zucchero semolato in una padella antiaderente e fallo sciogliere a fuoco dolce senza mescolare, fino a ottenere un caramello dorato.
Non appena lo zucchero è sciolto, versa nella padella una manciata di corn flakes, mescola rapidamente per coprirli di caramello e rovescia immediatamente il tutto su un foglio di carta forno, distendendo bene i cereali in un unico strato. Lascia raffreddare completamente. Una volta freddo, sbriciola grossolanamente il croccante e usalo per guarnire la superficie dei bicchieri prima di servire.

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