giovedì 20 dicembre 2012

Lasagne di Mare Veloci: La Ricetta Semplice e Leggera con Pesce Misto

Se cercate un primo piatto di pesce raffinato, originale e decisamente più leggero della versione classica con carne, le lasagne marinare sono la risposta perfetta. Questa ricetta è l'ideale per chi vuole portare in tavola il profumo del mare senza dover passare ore a pulire diverse varietà di pesce: l'utilizzo di un buon misto fresco selezionato permette infatti di abbattere i tempi di preparazione, garantendo un risultato da veri chef.
La particolarità di questa versione risiede nella presentazione. Invece di creare i classici strati infiniti, ho scelto di chiudere le sfoglie a portafoglio, racchiudendo il condimento in uno scrigno di pasta all'uovo che mantiene il pesce incredibilmente succoso e morbido durante il passaggio in forno.
Lasagne di Mare Veloci
Il segreto per un condimento di pesce succoso e profumato
Cucinare il pesce per le lasagne richiede delicatezza. Il trucco per non far asciugare i molluschi e i filetti è una cottura flash in padella, sfumando con del vino bianco secco a fiamma viva. L'aggiunta del porro al posto della classica cipolla dona una dolcezza aromatica che sposa a meraviglia la sapidità del salmone, del polpo e dello spada.
Ingredienti (per 2 persone)
  • Sfoglie di lasagne all'uovo fresche: 4 fogli grandi
  • Misto di pesce fresco: 300g (ideale con cubetti di salmone, pesce spada e polpo tenero)
  • Porro: mezzo (tagliato a rondelle sottili)
  • Vino bianco secco: mezzo bicchiere per sfumare
  • Erbe aromatiche fresche: timo, aneto e 1 foglia di alloro
  • Olio extravergine d'oliva (EVO): q.b.
  • Sale e pepe nero: q.b.
Preparazione passo dopo passo
  1. La sfoglia: Se utilizzate sfoglie all'uovo secche o particolarmente spesse, sbollentatele in acqua bollente salata per un paio di minuti. Scolatele con cura e fatele asciugare ben stese su un telo di cotone pulito. Se usate quelle fresche sottilissime da banco frigo, potete saltare questo passaggio.
  2. Il fondo aromatico: In una padella capiente, scaldate un giro di olio extravergine d'oliva e fate appassire il porro a rondelle a fuoco dolce, finché non diventa morbido e trasparente.
  3. Cottura del pesce: Alzate leggermente la fiamma e aggiungete il misto di pesce a cubetti insieme al timo, all'aneto e alla foglia di alloro. Saltate il tutto per soli 2-3 minuti, dopodiché sfumate con il vino bianco. Lasciate evaporare l'alcol, regolate di sale e spegnete il fuoco: il pesce finirà di cuocere in forno. Rimuovete l'alloro.
  4. Composizione a portafoglio: Prendete una pirofila da forno, ungetela sul fondo con un filo d'olio. Adagiate ogni sfoglia di pasta, distribuite al centro una generosa cucchiaiata di pesce con il suo sughetto al porro e chiudete i lembi della pasta su se stessi a portafoglio (oppure, se preferite, create i classici strati alternati).
  5. Gratinatura: Passate la pirofila in forno già caldo a 200°C per circa 8-10 minuti, giusto il tempo di far dorare leggermente i bordi della pasta. Sfornate, lasciate riposare un minuto e servite ben caldo.
Varianti golose: e se volessi la besciamella?
Questa è una versione "in bianco" e leggera, pensata per esaltare il sapore pulito del mare. Tuttavia, se preferite una consistenza ancora più ricca e cremosa, potete aggiungere qualche cucchiaio di besciamella leggera al profumo di limone o della vellutata di pesce tra uno strato e l'altro.


mercoledì 19 dicembre 2012

Gnocchi allo zafferano

A Milano c'è un traffico pazzesco...non so se la gente è impazzita improvvisamente ma vi posso garantire che anche all'interno dell'area C non si può circolare in auto..mah...
Mentre osservavo questo via vai di auto, moto, taxi e poveri ciclisti concentrati più che a pedalare, a portare la pellaccia viva a casa, ho visualizzato un piatto di gnocchi...boh non so il perchè.
Così arrivata a casa mi sono messa all'opera. Per dare un tocco di diversità alla cosa ho aggiunto all'impasto dello zafferano.
 
Ingredienti:
 
O seguite la vostra ricetta per gli gnocchi oppure potete fare così, le quantità sono per 2:
 
2 patate grosse
200g di farina 00
una bustina di zafferano
io ho usato anche 2 albumi che mi erano avanzati altrimenti 1 uovo
un pò di sale
 
per la salsa al formaggio:
 
scegliete o del taleggio oppure io del brie ( quello che ho usato in questo caso )
una tazzina di latte
 
 
Cuocete le patate, passatele  nello schiaccia patate, fate raffreddare.
Impastate assieme alla farina e lo zafferano.
Preparate gli gnocchi.
Portate a bollore l'acqua salata, tuffate gli gnocchi, appena saliranno a galla metteteli in un piatto di portata.
 
In un pentolino sciogliete il fomaggio con una tazzina di latte.
Condite gli gnocchi.
 

lunedì 17 dicembre 2012

Antipasto di mazzancolle


Per fortuna ha smesso di nevicare, la neve a Milano proprio non la sopporto, eppure quando ero piccina mi divertiva da morire e spesso speravo nella chiusura delle scuole il giorno dopo "causa neve".
Comunque, siamo in dicembre, a pochi giorni dal Natale e quindi che Natale è senza un pochino di neve?
Sono stata all'esselunga e tra le varie offerte ho acciuffato delle mazzancolle surgelate, si lo so un buon foodblogger dovrebbe acquistarle fresche direttamente dal banco della pescheria ma visto che a volte anche io vado di fretta, ho voluto preparare un antipasto rapido. Potrebbe essere un'idea per i pranzi o cene delle feste.

Vi occorre: la ricetta per l'hummus da usare come letto per le mazzancolle.
 Delle mazzancolle fresche o surgelate sbollentate.
Condite con un filo di olio extravergine di oliva, paprika ed erba cipollina sminuzzata quà e là.

Baci a chi passa di qua.



giovedì 6 dicembre 2012

Zuppa di cipolle


Oggi mi trovavo dalle parti di corso Buenos Aires a Milano, camminando mi sono imbattuta in una casa museo in via jan..mai vista prima di oggi! Sono rimasta basita, avevo un pò di tempo a disposizione e ho approfittato per andare a curiosare. Ho visitato la casa museo Boschi Di Stefano, una mostra deliziosa di opere d'arte del XX secolo allestita in un appartamento. L'ingresso è gratuito ed ho saputo che ci sono diversi siti di arte in Italia dove l'accoglienza è curata dai Soci del Touring Club. Vi lascio il link www.apertipervoi.it
Soddisfatta di questa piacevole esperienza, vi lascio la ricetta di una zuppetta che ho sperimentato oggi. Una buona zuppa di cipolle, tipo quella francese, ma diciamo tipo...

Ingredienti:

3 cipolle grosse
un litro di brodo vegetale
3 cucchiai di farina
una spruzzata di cognac ( facoltativo )
un cucchiaino di zucchero
1 pizzico o 2 di sale 
olio extravergine di oliva
pepe a piacere

formaggio tipo raclette o contadino e gruyere
parmigiano grattato
fette di pane, anche pancarrè tostato

 Come prima operazione mettevi degli occhiali...no vabbè bisogna tagliare a fettine sottili le cipolle e la lacrima sarà garantita. Poi, si fanno cuocere circa 15 minuti in padella aggiungendo lo zucchero e il sale. Verso la fine sfumiamo con un bicchierino di cognac.
 A questo punto aggiungiamo i 3 cucchiai di farina e mescoliamo bene, circa 2 minuti.
Aggiungiamo in seguito il brodo vegetale e facciamo cuocere per 30 minuti.
Se vi piace aggiungete del pepe.
 Versiamo infine la zuppa in terrine che possono andare in forno, mettiamo il formaggio tagliato a fette,
il pane tostato e cospargiamo con il parmigiano grattato. Inforniamo e facciamo gratinare per 5 minuti.

lunedì 3 dicembre 2012

Crostata ai Frutti di Bosco e Meringa: Un Dolce Delicato e Sofisticato

Ci sono dolci che colpiscono fin dal primo sguardo per la loro eleganza e che, al primo assaggio, confermano di essere una vera e propria esplosione di sapori e consistenze. Questa Crostata ai Frutti di Bosco e Meringa appartiene proprio a questa categoria. Ricordo ancora quando vidi per la prima volta un'idea simile sul blog Pan con l'olio: rimasi folgorata dal contrasto visivo e goloso della copertura. Ho subito visualizzato un ricco ripieno di confettura aspra racchiuso da una frolla friabile e sormontato da una nuvola soffice di meringa.
Il risultato è un dessert spettacolare, estremamente delicato e sofisticato, perfetto da servire alla fine di una cena importante o per festeggiare un'occasione speciale in famiglia.
Crostata meringata ai frutti di bosco tagliata a fette su un'alzata per dolci, con frolla dorata, strato scuro di frutta e copertura di meringa spumosa.
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Il Gioco delle Consistenze: Friabile, Aspro e Dolce
La forza di questo dolce risiede tutta nel bilanciamento perfetto tra i suoi tre strati. Abbiamo una base tradizionale di pasta frolla che dona struttura e friabilità. Al centro troviamo uno strato generoso di confettura ai frutti di bosco, la cui naturale nota acidula è fondamentale per spezzare il tono zuccherino della torta. Infine, la copertura è una meringa ordinaria che in forno si asciuga esternamente, creando una sottile crosticina croccante, mentre all'interno rimane morbida e spumosa.
Mentre una normale crostata può risultare a volte asciutta, questa combinazione crea un dessert al cucchiaio elegante che stupisce per la leggerezza del boccone.
La Regola Matematica per una Meringa Perfetta
La preparazione della meringa non deve spaventare, ma richiede precisione. La pasticceria è una scienza esatta e, come insegna la tradizione, esiste una regola ferrea per non sbagliare le dosi della copertura: lo zucchero deve essere esattamente il doppio del peso degli albumi.
Nel mio caso, i due albumi pesavano complessivamente 60 grammi, quindi ho utilizzato precisamente 120 grammi di zucchero semolato. Vi consiglio di pesare sempre i vostri albumi con una bilancia digitale prima di iniziare, poiché la grandezza delle uova può variare sensibilmente e compromettere la stabilità della spuma.
Ingredienti
Per la Pasta Frolla (Base)
  • Farina 00: 200 g
  • Burro freddo: 100 g
  • Zucchero: 80 g
  • Tuorli d'uovo: 2
  • Sale: 1 pizzico
Per il Ripieno
  • Confettura ai frutti di bosco: q.b. (sceglietela biologica e di ottima qualità)
Per la Copertura Meringata
  • Albumi d'uovo: 2 (circa 60 g)
  • Zucchero semolato: 120 g (o il doppio del peso degli albumi)
  • Sale: 1 pizzico
Preparazione Passo dopo Passo
1. Preparazione e Cottura in Bianco della Base
Iniziate preparando la base della pasta frolla. Su una spianatoia o in una planetaria lavorate la farina con lo zucchero, il pizzico di sale e il burro freddo a pezzetti fino a ottenere un composto sabbioso. Aggiungete i due tuorli d'uovo e impastate rapidamente fino a formare un panetto liscio. Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per mezz'ora.
Stendete la frolla all'interno di uno stampo da crostata (circa 22-24 cm) imburrato e infarinato. Un passaggio fondamentale: bucherellate fittamente la base con i rebbi di una forchetta; questo eviterà la formazione di fastidiose bolle d'aria o "montagnette" di pasta durante la cottura. Infornate in forno preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti. Sfornate la base e lasciatela raffreddare completamente.
2. La Farcitura e il Montaggio della Meringa
Una volta che la frolla è fredda, farcitela stendendo uno strato generoso e uniforme di confettura ai frutti di bosco.
In una ciotola perfettamente pulita e asciutta, versate i due albumi a temperatura ambiente con un pizzico di sale. Iniziate a montare con le fruste elettriche a media velocità. Quando gli albumi iniziano a diventare bianchi e spumosi, aggiungete lo zucchero semolato un po' alla volta, continuando a montare senza sosta. Dovrete montare il composto a neve fermissima: la meringa sarà pronta quando risulterà lucida, densa e formerà il classico "becco" sulla frusta.
3. La Seconda Cottura Lenta
Prendete la meringa e disponetela sopra lo strato di confettura. Potete stenderla in modo rustico usando il dorso di un cucchiaio per creare delle onde e delle punte decorative, oppure utilizzare una sac à poche se preferite un effetto più geometrico.
Abbassate drasticamente la temperatura del forno portandola a 100°C. Infornate nuovamente la crostata e lasciatela asciugare per circa 1 ora. La meringa non deve bruciare, ma semplicemente asciugarsi e assumere un leggerissimo color avorio in superficie. Una volta pronta, sfornatela e lasciatela riposare. È consigliabile tagliarla da fredda per ottenere delle fette pulite e perfette.

 

 




sabato 1 dicembre 2012

Zuppa d'Aglio Francese: La Ricetta Originale dell'Aigo Bouido di Julia Child

Quando si pensa alla cucina francese più raffinata, la mente corre subito a preparazioni lunghe, ricche di burro e decisamente complesse. Esistono tuttavia dei tesori nascosti della tradizione provenzale che stupiscono per la loro assoluta semplicità e per l'incredibile delicatezza del risultato finale. Uno di questi è senza dubbio l'Aigo Bouido, la celebre zuppa d’aglio resa famosa in tutto il mondo dalla leggendaria Julia Child nel suo capolavoro letterario gastronomico.
Se il nome vi spaventa, sappiate che questa minestra rappresenta uno dei più grandi paradossi culinari: l'aglio perde ogni traccia di aggressività e si trasforma in un sottofondo aromatico dolce, leggero e straordinariamente digeribile, ideale da gustare in qualsiasi occasione sociale.
Zuppa di aglio
ai
Il segreto della consistenza vellutata: l'emulsione all'uovo
La magia di questo comfort food risiede tutta nella tecnica di legatura finale. Molti pensano che per addensare una minestra servano patate o farine, ma la scuola d'Oltralpe ci insegna un metodo molto più elegante. Dopo aver creato un brodo aromatico ricco di erbe provenzali in cui gli spicchi d'aglio hanno rilasciato tutta la loro essenza idrosolubile, il liquido viene filtrato e fatto intiepidire.
A questo punto si prepara un'emulsione a crudo sbattendo con cura i tuorli d'uovo insieme a un filo di olio extravergine di oliva, esattamente come se si stesse montando una delicata maionese fatta in casa. Questa crema liscia viene poi incorporata lentamente al brodo, donando alla zuppa una texture setosa, ricca e straordinariamente avvolgente, capace di coccolare il palato fin dal primo cucchiaio.
Ingredienti per 2 persone
  • 8 spicchi d'aglio di ottima qualità, privati della camicia
  • Mezzo litro d'acqua naturale
  • 3 tuorli d'uovo freschissimi
  • Erbe aromatiche: 2 foglie di salvia, 1 rametto di timo, 1 foglia di alloro
  • 2 chiodi di garofano
  • 2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino e pepe nero macinato al momento q.b.
Preparazione passo dopo passo
Il procedimento richiede pochissimi minuti di lavoro effettivo. In una casseruola capiente versate l'acqua, unite gli spicchi d'aglio puliti, tutte le erbe aromatiche, i chiodi di garofano e un filo d'olio d'oliva. Portate la miscela a bollore, abbassate la fiamma e lasciate sobbollire dolcemente per circa 30 minuti, permettendo agli aromi di fondersi alla perfezione.
Spegnete il fuoco, filtrate il brodo eliminando i residui solidi e lasciatelo intiepidire. In una terrina a parte, montate i tuorli d'uovo versando l'olio extravergine a filo fino a ottenere una consistenza morbida e spumosa. Unite l'emulsione al brodo tiepido mescolando continuamente. Prima di servire, scaldate leggermente la zuppa a fuoco bassissimo senza mai farla bollire, per evitare che l'uovo si rapprenda.
Come servire l'Aigo Bouido
Il modo tradizionale per gustare questa prelibatezza provenzale prevede l'accompagnamento con del pane casereccio tagliato a fette spesse e tostato in forno o in padella. Adagiate i crostoni croccanti sul fondo delle ciotole individuali e versatevi sopra la zuppa caldissima. Una spolverata finale di prezzemolo fresco tritato completerà il piatto con una nota di colore e freschezza.


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