Dopo un periodo di assenza dal blog, sono finalmente tornata da pochissimi giorni da un'avventura straordinaria che mi ha portata nel cuore del Centro Asia [lunedì 13 maggio 2013]. Posso dire senza esitazioni che si è trattato di uno dei viaggi più belli, intensi e formativi che io abbia mai intrapreso. Ho attraversato luoghi meravigliosi e intrisi di storia antica, entrando in contatto con culture differenti ma popolate da persone incredibilmente accoglienti e vicine a noi nello spirito. Lungo il cammino ho condiviso giornate indimenticabili e piene di risate con altri viaggiatori e con la gente del posto.
Il viaggio è durato quasi un mese: un itinerario overland di ben 6000 chilometri tra spostamenti in auto e voli interni, durante il quale ho attraversato 5 deserti e visitato 14 città diverse. Da appassionata di cucina, esplorare questi territori ha significato immergersi nelle loro tradizioni gastronomiche. Sono partita dall'Iran, per poi addentrarmi nei misteri del Turkmenistan e concludere questo cerchio magico in Uzbekistan. Sebbene la cucina locale si basi su ingredienti semplici e non sia estremamente varia — ruota prevalentemente attorno alla carne di pollo o agnello accompagnata dal riso — ho scoperto specialità ricche di gusto, profumi e storie curiose che voglio condividere con voi attraverso le mie foto.
Le dolcezze e i profumi di Persia (Iran)
La mia prima tappa gastronomica è stata Shiraz, in Iran. Qui ho scoperto una gelateria tradizionale che preparava il Faludeh, il tipico gelato locale che per me è diventato una vera e propria dipendenza! Si tratta di un dessert freschissimo a base di spaghettini di riso congelati, serviti in una coppetta e bagnati con profumata acqua di rose o succo di limone fresco: un toccasana perfetto contro il caldo.
Sulle tavole persiane non manca mai il Nun, il loro pane tradizionale. Preparato rigorosamente senza lievito, si presenta come una schiacciata morbida e sottile, ideale per accompagnare il classico kebab di pollo. Durante il viaggio ho assaggiato una variante squisita di questo pane, arricchita in superficie con semini di finocchio e sesamo nero, e un fantastico kebab di pollo servito con riso e impreziosito da una salsa agrodolce al melograno e un pizzico di Masala. Sempre in Iran, mi hanno colpita le loro polpette di riso ripiene di carne, che a differenza delle nostre non vengono fritte ma stufate lentamente in un ricco sugo di pomodoro.
I sapori intensi del Centro Asia (Turkmenistan e Uzbekistan)
Spostandosi verso l'Uzbekistan, i sapori cambiano e si fanno più intensi. Tra le montagne sulla strada per Samarcanda, mi sono imbattuta in piccoli mercatini locali che vendevano tè caldo e Kurut, delle palline bianche e dure a base di yogurt essiccato, utilizzate tradizionalmente per insaporire le zuppe o i piatti di carne. Questa terra è anche un vero paradiso per gli amanti della frutta: si contano infatti più di 50 varietà di mandorle e tantissime tipologie di albicocche dolcissime.
Il re indiscusso della tavola in Centro Asia, comune sia al Turkmenistan che all'Uzbekistan, è il Plov. Questo piatto unico e conviviale è composto da riso pilaf, carne di manzo, ceci e verdure, e viene servito in un unico grande vassoio posto al centro della tavola, da cui tutti i commensali attingono insieme. Un'altra specialità uzbeka assaggiata è la Shorba, una zuppa di agnello molto ricca in cui la carne magra e le verdure vengono cotte insieme a un pezzo di grasso locale. Una vera bomba atomica di calorie, ma dal sapore avvolgente!
A Khiva, infine, ho avuto la fortuna di fotografare le signore del posto mentre preparavano il pane — che qui è leggermente lievitato rispetto a quello iraniano — cuocendolo con maestria attaccato alle pareti interne di un forno d'argilla sotterraneo (molto simile al tandoori). Vi lascio alla visione dei miei scatti, inclusa l'ultima foto che mi ritrae con il velo, obbligatorio per viaggiare in Iran. A presto!
Qui mi trovavo a Shiraz in Iran e questa è una gelateria
il tipico gelato di Shiraz si chiama Faludeh
è a base di riso. Sembrano spaghettini congelati e vengono
serviti in coppetta bagnati con acqua di rosa o di limone.
Per me era diventata una droga, buonissimo e molto rinfrescante.
Immancabile il pane chiamato Nun, i persiani non utilizzano
il lievito, assomiglia a una schiacciata molto morbida, si accompagna
al kebab e al riso.
Sempre in Iran un piatto di kekab di pollo
questo è sempre un piatto iraniano di kebab di pollo, servito
con riso e condito con una salsa di melograno.
sopra il Masala
Sempre in Iran queste sono polpette di riso con un ripieno di carne
non sono fritte, sono stufate in una salsa di pomodoro.
Un altro tipo di Nun con semini di finocchio e sesamo nero
Questo è un tipico piatto uzbeko a base di agnello, si chiama Shorba.
Quel pezzo bianco è il grasso, viene cotto tutto assieme, con la carne magra
e verdure. Una bomba atomica.
Questo mercatino sulle montagne verso Samarcanda in Uzbekistan
vendeva thè e Kurut, sono quelle palline bianche che si vedono in primo piano a base di yogurt.
Si usa per condire carne, zuppe..
In Uzbekistan si contano più di 50 varietà di mandorle e anche diverse di albicocche.
Il pane in Uzbekistan ( lo chiamavano Nun anche qui ) è leggermente lievitato.
Il Plov, questo tipico piatto del centro Asia si mangia soprattutto in Turkmenistan e Uzbekistan.
Si tratta di riso, con carne di manzo, ceci e verdure, viene servito in un unico piatto che viene posto nel centro della tavola.
Qui mi trovavo a Khiva in Uzbekistan, le signore preparano il pane e lo
cuociono in un forno ( tipo tandoori )
Infine la reporter adornata con il velo obbligatorio in Iran.

