Se c'è un lievitato che amo preparare a casa durante le festività di dicembre, questo è sicuramente il Nadalin. Molti conoscono solo il classico pandoro, ma vi assicuro che questo dolce tipico di Verona ha una marcia in più per chi ama mettere le mani in pasta senza impazzire dietro a sfogliature lunghissime. Rispetto al pandoro, la mia ricetta richiede molto meno burro e una lavorazione decisamente più snella e intuitiva, alla portata di tutti. È il dolce perfetto se volete fare una bellissima figura con i vostri amici e parenti a Natale, portando in tavola qualcosa di caldo, profumato e preparato interamente da voi.
Nel corso degli anni ho perfezionato la preparazione per renderla casalinga ma dal risultato assicurato. Vi guiderò passo dopo passo, partendo dalle basi fino alla caratteristica e golosa copertura di frutta secca.
Gli ingredienti della mia dispensa
Per comodità vi divido gli ingredienti nelle due fasi reali della preparazione: la base iniziale (il lievitino) e l'impasto vero e proprio che andremo a lavorare sulla spianatoia.
Per il lievitino iniziale:
- 50g di farina 00
- 20g di lievito di birra
- 40g di acqua
Per l'impasto principale:
- 400g di farina 00
- 60g di burro (lasciatelo fuori dal frigo un po' prima per farlo ammorbidire)
- 70g di zucchero
- 1 uovo intero + 1 tuorlo
- 1 cucchiaino di miele
- 1 pizzico di sale
- Mezzo bicchiere di latte (tiepido, mi raccomando, non bollente)
- 1 stecca di vaniglia (usiamo solo i semini interni)
Per la glassa e la decorazione:
- 1 albume
- 1 cucchiaio di zucchero a velo
- Mandorle, pinoli o nocciole a vostro gusto
La preparazione spiegata passo dopo passo
1. La partenza con il lievitino
Il segreto per dare forza a questo dolce senza appesantirlo è partire da un piccolo lievitino. In una terrina mescolate i 50 grammi di farina con i 20 grammi di lievito di birra e i 40 grammi di acqua tiepida. Create una pallina liscia, copritela e lasciatela riposare per circa 30 minuti. Questo passaggio servirà a dare una spinta incredibile alla successiva lievitazione.
2. L'impasto principale sulla spianatoia
Una volta passata la mezz'ora, prendete il vostro lievitino e adagiatelo nella ciotola capiente (o nella planetaria) insieme a tutti gli altri ingredienti che abbiamo pesato per l'impasto. Aggiungete quindi la farina rimasta, il burro morbido, lo zucchero, l'uovo, il tuorlo, il miele, il sale, il latte intiepidito e i semini della stecca di vaniglia. Lavorate il tutto con energia fino a quando non otterrete un panetto bello liscio, morbido e che non si attacca più alle dita. Mettetelo a riposare al calduccio e lontano da correnti d'aria: deve raddoppiare di volume, quindi ci vorrà almeno un'ora e mezza.
3. Come dare la forma a stella
Qui avete due strade. Se riuscite a trovare in negozio uno stampo specifico a forma di stella, usatelo pure imburrandolo bene. Altrimenti, fate come me: stendete l'impasto sulla teglia coperta di carta forno e sagomate a mano le punte della stella partendo dal centro. Una volta data la forma, lasciatelo lievitare ancora un po' finché non vedrete che si gonfia per bene raggiungendo i bordi dello stampo o della vostra sagoma.
4. La glassatura e la cottura in forno
Prima di infornare, sbattete leggermente l'albume con il cucchiaio di zucchero a velo usando una forchetta. Spennellate delicatamente tutta la superficie della vostra stella e poi divertitevi a guarnire con la frutta secca, distribuendo generosamente le mandorle, i pinoli e le nocchie. Infornate a 180° in forno statico già caldo per circa 40 minuti. Quando la superficie sarà bella dorata e la frutta secca tostata, sfornate e lasciate raffreddare prima di tagliare a fette.
