lunedì 11 ottobre 2010

Filetti di merluzzo al forno con olive e capperi: la mia cena "salva-tempo" deliziosa

Ci sono sere in cui il tempo sembra sfuggire di mano tra i mille impegni della giornata, la spesa dell'ultimo minuto e la stanchezza che inizia a farsi sentire. Eppure, anche quando i minuti sono contati, non amo cedere alla tentazione di cibi pronti, confezionati o industriali. Per me sedersi a tavola deve rimanere un piacere autentico, un momento di relax per coccolarsi con qualcosa di genuino preparato con le proprie mani. Proprio questa sera mi sono trovata in questa esatta situazione. Rientrata a casa tardi, ho aperto il frigorifero e ho visto due splendidi filetti di merluzzo fresco che aspettavano solo di essere cucinati.
Inizialmente ammetto che la tentazione di fare la solita e rapida cottura in padella era forte, ma poi ho preferito accendere il forno e sfogliare rapidamente il mio fidato ricettario personale alla ricerca di un'idea un pizzico più sfiziosa. È nata così questa preparazione al forno, arricchita con ingredienti tipicamente mediterranei. Vi assicuro che è venuto fuori un secondo piatto di pesce delizioso, leggero e veramente ottimo, capace di svoltare la cena in pochissimo tempo e con zero stress.
Filetti di merluzzo al forno con olive e capperi
Il segreto per non far asciugare il merluzzo al forno
Cucinare il pesce bianco al forno nasconde sempre una piccola insidia culinaria: il rischio che la polpa si asciughi troppo, diventando stopposa e poco invitante al palato. Per evitare questo inconveniente ed ottenere un merluzzo che rimanga incredibilmente tenero, succoso e morbido, utilizzo un trucco infallibile.
Durante i venti minuti di cottura previsti, non lascio mai la pirofila abbandonata a se stessa, ma tengo d'occhio il forno. Ogni tanto, aiutandomi semplicemente con un cucchiaio da cucina, raccolgo il liquido e il fondo di cottura che si crea sul fondo della teglia e lo verso nuovamente sopra i filetti di merluzzo. Questo costante "lavaggio" aromatico a base di vino bianco, succo di limone e olio permette al pesce di rimanere idratato e di assorbire uniformemente tutti i profumi del trito di cipolla, aglio, capperi e olive.
Gli ingredienti che ho usato stasera
  • 2 filetti di merluzzo freschissimi (vanno bene anche i cuori, purché siano sodi)
  • 100g di olive verdi (snocciolate e tagliate a piccoli pezzi)
  • 1 cucchiaio colmo di capperi (meglio se dissalati sotto l'acqua corrente)
  • 1 cipolla rossa (ottima per la sua dolcezza naturale che contrasta la sapidità dei capperi)
  • 1 spicchio di aglio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 cucchiaio di succo di limone fresco
  • Olio extravergine di oliva, sale fino e pepe nero macinato al momento
Il mio procedimento nella pirofila
La preparazione è davvero di una semplicità disarmante e vi richiederà pochissimi passaggi sul tagliere. Come prima cosa prendo la cipolla rossa e lo spicchio d'aglio e li trito finemente con il coltello. Prendo una pirofila da forno, distribuisco sul fondo il trito profumato e irroro generosamente il tutto con un bel giro di olio extravergine di oliva.
Subito dopo aggiungo le olive verdi precedentemente tagliate a pezzetti, il cucchiaio di capperi ben scolati e il cucchiaio di succo di limone filtrato. Regolo di sale e pepe nero a piacimento. Mescolo leggermente questo fondo con un cucchiaio per amalgamare i sapori.
A questo punto prendo i due filetti di merluzzo freschi e li adagio delicatamente sopra il letto di condimento. Li cospargo in superficie con un altro pizzico di sale e di pepe, e infine verso con attenzione il mezzo bicchiere di vino bianco secco tutto intorno. Inforno la pirofila in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti. Ricordatevi il mio trucco: bagnate i filetti due o tre volte con il fondo di cottura durante i 20 minuti. Sfornate, trasferite i filetti con il loro sughetto ricco e servite ben caldo in tavola!

venerdì 8 ottobre 2010

Crostata di lavanda,mirtilli e mela

Oggi vi propongo una crostata particolare, di frutta, con una base di crema profumata alla lavanda. La ricetta della crema l'ho presa dal blog di Laura. E' necessario utilizzare una lavanda non trattata, la lavanda officinale che non è colorata e possiede un delicato profumo.

Quest'estate ne ho raccolta un bel pò, me l'ha fornita una signora che non utilizza alcun trattamento, l'ho fatta seccare e mia mamma l'ha sgranata a mano, abbiamo la casa inondata di profumo di lavanda, che tra i molteplici benefici è anche un sedativo del sistema nervoso centrale, combatte tracheiti, laringiti, insonnia..

Passiamo alla ricetta.



Ingredienti per la crema :

300 ml. di latte
mezzo cucchiaino di grani lavanda da avvolgere in una garza sterile
2 tuorli d'uovo
20g di farina
50g di zucchero

per la pasta frolla:

400g di farina 00
2 uova
200 g di burro
150g di zucchero
1 pizzico di sale
mezza bustina di lievito per dolci

1 mela
150g di mirtilli sciroppati
gelatina per dolci



 Scaldare il latte con il sacchettino di lavanda per una decina di minuti, togliere dal fuoco e lasciar raffreddare.
Aggiungere in seguito i tuorli montati con lo zucchero e la farina, rimettere sul fuoco e farlo addensare per qualche istante.



Ecco la lavanda che abbiamo raccolto quest'estate



Per la crostata settacciare la farina con il lievito, aggiungere il burro a temperatura ambiente e lavorare con la punta delle dita, in seguito aggiungere le 2 uova con il pizzico di sale e lo zucchero, formare una palla, avvolgerla nella pellicola e mettere in frigo a riposare per una mezz'oretta.
Riprendere la pasta frolla e stenderla in una tortiera foderata con la carta forno, bucherellare con i rebbi della forchetta la base e infornare a 180° per circa 30/40minuti. Deve dorarsi.


Una volta fredda, farcire la frolla con uno strato di crema alla lavanda, tagliare a spicchi la mela, passarla in un tegame con un pò di burro ( in modo da rendere le fette più morbide) farcire la torta e aggiungere i mirtilli.
Infine cospargere la torta con la gelatina per dolci.



mercoledì 6 ottobre 2010

Involtini con sorpresa

Questi involtini sono molto originali, ho utilizzato la carne di manzo per il carpaccio, si possono fare anche con quella di vitello, nel caso non dovesse bastare una fetta, perchè troppo sottile, utilizzatene due.
Mi sono distratta e non ho fotografato il passaggio con le uova...

Ingredienti:

Fettine di carne di manzo o vitello per carpaccio
4 uova sode
4 fette di prosciutto crudo
vino vianco secco q.d
mezzo bicchiere di brodo
olio
sale




 Rassodate le uova e sbucciatele, stendete la carne su un piatto e mettete una fetta di prosciutto crudo per ogni fettina.



 
Avvolgete in ognuna l'uovo sodo e legate la carne con del filo

 
Rosolate gli involtini in padella con un filo di olio e sfumate con del vino bianco.
Aggiungete infine il brodo e fate cuocere per circa 15-20 minuti

 
 Eccoli pronti.

 
Quando stavo per fare la foto alle uova mi sono distratta a guardare lui...

martedì 5 ottobre 2010

Vellutata di finocchi

Le vellutate o zuppe sono i miei piatti preferiti, soprattutto quando comincia a far freschino. Quando organizzo cene nel periodo invernale, ai miei amici faccio sempre trovare qualche vellutata, per non appesantire lo stomaco per quello che verrà dopo, così riusciamo a gustarci anche i secodi che di solito sono un pò più elaborati.
Ma il cavallo di battaglia è la vellutata di porri, ma la farò più in là.
Ora gustatevi questa di finocchi che ho trovato sul libro delle Simili, da provare assolutamente.

Ingredienti per 4 persone:

800 g di finocchi
400 g di patate
1 cipolla ( io preferisco usare quella rossa )
30 g di burro
1 litro e mezzo di acqua calda
sale e pepe
olio




Tagliate a pezzi i finocchi, le patate prive di buccia, e la cipolla
Rosolateli per qualche minuto nella pentola con un pò di olio, burro e aggiungete il pepe e sale


Aggiungete l'acqua calda e fate cuocere per 30 minuti




Passate il tutto con il frullatore ad immersione e se volete passate la vellutata al setaccio


io frullo e mangio.



lunedì 4 ottobre 2010

Rotolini di pollo ripieni di ricotta: il secondo cremoso che conquista tutti

Ci sono tagli di carne che rischiano spesso di cadere nella monotonia della routine culinaria settimanale. Il petto di pollo, per esempio, è uno di quegli ingredienti che salvano tantissime cene dell'ultimo minuto, ma che fin troppo frequentemente finisce per essere cucinato alla piastra in modo un po' piatto, asciutto e decisamente poco entusiasmante. Oggi però ho voluto capovolgere completamente la situazione culinaria. Avevo in frigorifero delle fettine di pollo e una confezione di ricotta freschissima che implorava di essere utilizzata prima della scadenza. Da questo semplice abbinamento è nata l'idea di preparare dei golosi involtini farciti, morbidi all'interno e avvolti da una cremina densa e profumata all'esterno.
Vi confesso una cosa guardando il mio vecchio archivio del blog: la foto originale che scattai la prima volta a questo piatto non rendeva assolutamente giustizia alla bontà reale della preparazione! Ma sapete com'è, a volte la fame o la fretta di sedersi a tavola con la famiglia vincono sulla perfezione estetica degli scatti fotografici. Vi assicuro però che sono di una bontà e di una tenerezza uniche. Una volta portati in tavola, sono spariti dai piatti in un batter d'occhio.
Rotolini di pollo ripieni di ricotta:
Il trucco dell'infarinatura per una cremina da scarpetta
Il vero segreto per la perfetta riuscita di questi rotolini risiede in due passaggi tecnici fondamentali durante la cottura in padella. Il primo è la legatura: spalmare la crema di ricotta sul pollo e arrotolare richiede fermezza, e l'uso del classico stecchino di legno è indispensabile per non far fuoriuscire il ripieno.
Il secondo trucco, quello da veri chef casalinghi, consiste nel passare i rotolini nella farina prima di adagiarli nella padella con il burro fuso. Questo velo di farina sigillerà la carne mantenendola succosa e, nel momento in cui andrete a sfumare i liquidi prima con il bicchierino di brandy e poi con il brodo caldo, si staccherà leggermente creando un'emulsione densa, vellutata e corposa. Una cremina pazzesca, ideale per fare la scarpetta con un buon pezzo di pane fatto in casa.
Gli ingredienti sul mio piano di lavoro
  • 4 fettine grandi di petto di pollo (tagliate sottili e regolari)
  • 120g di ricotta vaccina (ben sgocciolata dal suo siero)
  • 1 tuorlo d'uovo fresco (serve a legare la ricotta in cottura)
  • 20g di burro di ottima qualità
  • 1 bicchierino di brandy (per una sfumatura aromatica intensa)
  • 1 bicchiere di brodo vegetale caldo
  • 1 cucchiaio colmo di prezzemolo fresco tritato
  • Q.b. Farina 00, sale fino e pepe nero macinato
La mia preparazione in padella
Iniziamo preparando la farcia in una ciotola media. Versate la ricotta, unite il cucchiaio di prezzemolo fresco tritato finemente al coltello, il tuorlo d'uovo, un pizzico di sale e una generosa grattata di pepe nero. Amalgamate energicamente con una forchetta fino a ottenere un composto omogeneo, denso e ben sodo.
Prendete le fettine di petto di pollo e stendetele sul tagliere. Con l'aiuto di un cucchiaio o di una spatolina, spalmate un velo uniforme di crema alla ricotta su tutta la superficie di ogni fetta, mantenendovi leggermente lontani dai bordi per facilitare la chiusura. Arrotolate la carne su se stessa partendo dal lato più corto, formando i vostri rotolini. Fermate ogni involtino infilzandolo con uno stecchino di legno.
Mettete un po' di farina in un piatto piano e passatevi dentro i rotolini, scuotendoli leggermente per eliminare l'eccesso. In una padella capiente fate sciogliere i 20 grammi di burro a fuoco dolce. Alzate leggermente la fiamma, adagiate i rotolini infarinati e fateli rosolare con cura da tutti i lati fino a quando non avranno preso un bel colore dorato.
A questo punto versate il bicchierino di brandy e lasciate sfumare completamente la parte alcolica a fiamma viva. Unite il bicchiere di brodo vegetale caldo, abbassate la fiamma al minimo, coprite con il coperchio e lasciate cuocere dolcemente per circa 30 minuti. Il liquido si restringerà trasformandosi in una salsa vellutata. Togliete gli stecchini, disponete i rotolini su un piatto e irrorateli con la loro crema calda prima di servire!

venerdì 1 ottobre 2010

Galette de Pérouges: il dolce medievale francese soffice e croccante

Viaggiare alla scoperta di piccoli borghi storici regala spesso sorprese culinarie indimenticabili. È il caso di Pérouges, una splendida e suggestiva cittadina medievale situata a pochi chilometri da Lione, la cui storia si intreccia con quella di una famiglia di mercanti perugini trasferitasi lì nel XVI secolo. Passeggiando tra le sue viuzze ciottolate, è impossibile resistere al profumo che esce dalle finestre dei forni: quello della Galette de Pérouges. Grandissima come una torta ma sottile e leggera, questa focaccia dolce è una vera e propria istituzione transalpina, perfetta per la colazione o per una merenda alternativa che profuma di burro, limone e zucchero caramellato. 
Galette de Pérouges

Il dilemma del lievito: birra o polvere?
La consistenza della vera galette originale deve essere soffice all'interno ma con i bordi piacevolmente fragranti. Per ottenere questo risultato impeccabile, la ricetta tradizionale prevede tassativamente l'uso del lievito di birra fresco. Alcune varianti casalinghe utilizzano il classico lievito chimico in polvere per accorciare i tempi, ma il rischio è quello di ottenere una consistenza troppo biscottata e asciutta, che si allontana dal cuore morbido tipico di questo dolce. La pazienza della lievitazione naturale verrà ampiamente ricompensata al primo morso. [1]
Il segreto della gratinatura superficiale
Ciò che rende unica la Galette de Pérouges è lo strato croccante superiore. Prima di infornare, la superficie della pasta viene cosparsa con una generosa miscela di burro a pomata e zucchero semolato, spesso aromatizzata con scorza di limone grattugiata. Durante la cottura ad alta temperatura, il calore del forno fonderà il burro e spingerà lo zucchero a caramellare, creando una magica e golosa crosticina ambrata e lucida che contrasta divinamente con la morbidezza della pasta sottostante.
Ingredienti
  • 200g di farina 00
  • 100g di burro di ottima qualità (morbido a temperatura ambiente)
  • 50g di zucchero semolato (per l'impasto)
  • 1 uovo intero
  • 10g di lievito di birra fresco
  • Un pizzico di sale fino
  • Q.b. Acqua tiepida (circa 2-3 cucchiai)
  • La scorza grattugiata di 1 limone biologico
Per la copertura:
  • 50g di burro ammorbidito
  • 50g di zucchero semolato
Preparazione passo dopo passo
  1. Lievitazione iniziale: Sciogliete il lievito di birra fresco in pochissima acqua tiepida. Su una spianatoia, unite la farina, i 50g di zucchero, l'uovo, il pizzico di sale, la scorza di limone e il lievito sciolto.
  2. Impasto: Iniziate a lavorare gli ingredienti e, poco alla volta, incorporate i 100g di burro morbido a pezzetti. Impastate energicamente fino a ottenere un panetto liscio, elastico e leggermente sformato.
  3. Riposo: Coprite l'impasto con un canovaccio e lasciatelo lievitare in un luogo tiepido per circa un'ora, o fino al raddoppio del volume.
  4. Stesura e formatura: Riprendete la pasta e stendetela con le mani direttamente su una teglia rotonda foderata di carta forno, mantenendo uno spessore sottile (circa mezzo centimetro) e sollevando leggermente i bordi esterni. [1]
  5. La finitura: Spennellate tutta la superficie con i 50g di burro morbido per la copertura e cospargete uniformemente con un abbondante strato di zucchero semolato.
  6. Cottura: Infornate nel forno statico già caldo a 200° per circa 15 minuti. Controllate che la superficie diventi ben dorata e caramellata prima di sfornare. Lasciate intiepidire prima di tagliare a fette grandi.

Uno scorcio di Pérouges

Nocciolino che sbadiglia mentre scrivo al pc....



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