lunedì 30 gennaio 2012

Babaganoush Fatto in Casa: La Ricetta Originale della Caviale di Melanzane

Se avete amato la cremosità dell'hummus di ceci, c'è un altro grande classico della cucina mediorientale pronto a conquistarvi al primo assaggio: il Babaganoush (chiamato anche baba ganoush o caviale di melanzane). Chi ha avuto la fortuna di viaggiare in terre ricche di fascino e profumi come Israele, la Giordania o l'Egitto, sa bene che questa salsa è una presenza fissa e irrinunciabile in ogni tavola di antipasti o meze.
Il Babaganoush è un condimento straordinariamente vellutato a base di melanzane arrostite, arricchito dall'immancabile tocco aromatico della tahina e del limone. È perfetto da gustare tiepido o freddo, accompagnato dal tipico pane arabo morbido o accostato come contorno a piatti di carne e falafel. Vediamo insieme come prepararlo in modo semplice e pulito a casa, esaltando al massimo il sapore della verdura.
Babaganoush
Il Metodo di Cottura Furbo per le Melanzane
Tradizionalmente, le melanzane vengono cotte intere direttamente sulla fiamma del gas o bucherellate in forno per donare alla polpa quel tipico sentore affumicato. Esiste però un metodo alternativo, più pratico e veloce, che evita di sporcare il forno con i succhi della verdura: sbucciare le melanzane a crudo e ridurle a cubetti prima di infornarle.
Questo trucco permette alla polpa di cuocere in modo uniforme, asciugando l'acqua di vegetazione in eccesso e concentrando gli zuccheri naturali della melanzane. Il risultato sarà una base perfetta, dolce e polposa, pronta per essere emulsionata con la crema di sesamo.
Curiosità: perché viene chiamato "Caviale di Melanzane"?
Se vi state chiedendo cosa c'entri il pregiato caviale con una semplice melanzana, la risposta sta nella tradizione culinaria francese ed europea. Nei ricettari classici, il termine "caviale vegetale" veniva storicamente usato per nobilitare le salse fredde a base di verdure finemente tritate o ridotte in crema. Nel caso delle melanzane, l'accostamento è anche visivo: una volta cotta la polpa al forno e schiacciata, i piccoli semi scuri rimasti all'interno ricordano proprio le minuscole uova del caviale. Nonostante il nome regale, si tratta di un antipasto povero, sano e delizioso!
Ingredienti per una Ciotola Capiente
Per preparare questo antipasto salutare e vegetariano vi serviranno:
  • 2 melanzane grandi (preferibilmente della varietà tonda viola o globosa)
  • 150g di salsa Tahina (crema di semi di sesamo bianco)
  • 3 spicchi d'aglio
  • Il succo filtrato di 1 limone
  • Olio extravergine d'oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Prezzemolo fresco o coriandolo tritato per la decorazione
Preparazione Passo dopo Passo del Babaganoush
1. Taglio e Cottura in Forno delle Melanzane
Prendete le due melanzane, lavatele e privatele del picciolo. Con l'aiuto di un pelapatate o di un coltello affilato, eliminate completamente la buccia scura. Tagliate la polpa bianca a cubetti regolari di circa due centimetri.
Disponete i cubetti su una teglia foderata con carta da forno, distribuendoli bene senza sovrapporli. Infornate in forno preriscaldato a 200°C per circa 40 minuti, finché la polpa non risulterà morbidissima e leggermente dorata sui bordi.
2. Preparazione della Base Aromatica alla Tahina
Mentre le melanzane cuociono e si dorano nel forno, dedicatevi alla base della salsa. All'interno di un mixer da cucina potente (o, se preferite un approccio più tradizionale, all'interno di un capiente mortaio in pietra), inserite i tre spicchi d'aglio, i 150 grammi di tahina e il succo fresco di un limone. Azionate le lame per qualche istante fino a ottenere un composto cremoso, profumato e biancastro.
3. Emulsione Finale e Impiattamento
Sfornate i cubetti di melanzane e lasciateli intiepidire per qualche minuto. Trasferite la polpa cotta nel mixer insieme alla crema di sesamo e aglio preparata in precedenza.
Aggiungete un generoso filo d'olio extravergine d'oliva e un pizzico di sale per regolare la sapidità. Frullate il tutto a intermittenza fino a raggiungere la consistenza che più preferite: il Babaganoush perfetto deve essere una crema morbida, densa e spalmabile, ricca di corpo.
Trasferite il caviale di melanzane in una ciotolina da portata. Guarnite la superficie completando con una pioggia di prezzemolo fresco o di coriandolo tritato finemente a coltello e un ultimo tocco di olio a crudo.

mercoledì 25 gennaio 2012

Bretzel

Sono stata spesso in Germania, una volta ( quando ancora si poteva portare il cibo cull'aereomobile) ricordo di aver comprato una decina di bretzel e di averli mangiati tutti durante il volo Berlino-Milano.
Ho trovato diverse ricette sul web, alcune sono piuttosto lunghette per i tempi delle varie lievitazioni, io seguo la ricetta che ho trovato sul sito di Misya, la trovo semplice, veloce e i Bretzel sono ottimi, ieri di 8 che ne ho fatti ne sono finiti in tavola 5, perchè 3 li avevo pappati appena dopo la cottura....a me piace mangiare...

Ingredienti:

500g di farina 0
200ml di acqua
25g di lievito di birra
1 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di zucchero
50g di burro
sale grosso

acqua e 1 cucchiaio di bicarbonato per la cottura in pentola



Fate la fontana e mettete al centro lo zucchero, formate la fossetta per il sale a lato.
Sciogliere il lievito nell'acqua, disponete tutto intorno alla fonatana i pezzetti di burro.
Cominciate a mescolare gli ingredienti, lavorate la pasta e formate una palla.


Fate lievitare per circa 1 ora e mezza


Trascorso il tempo di lievitazione dividete la pasta in 8 pezzetti


allungate circa 55 cm la prima pallina


seguite il procedimento qui sotto per dare la forma dei bretzel




Disponeteli sulla teglia rivestita di carta forno e fate riposare per 30 minuti


Portate a bollore l'acqua con il bicarbonato ( la quantità dell'acqua deve essere come quella che usate per cuocere la pasta ). Fate cuocere i bretzel uno alla volta per circa 30 secondi


Appoggiateli  prima su un telo e poi sulla teglia del forno



Cospargete la superficie con il sale grosso infornate a 200° per circa 30 minuti


domenica 22 gennaio 2012

Verza in agro

Questa settimana c'era la verza in offerta al supermercato ne ho scelta una non troppo grande e una volta a casa l'ho cucinata in questo modo:

Ingredienti:

1 verza
olio evo
1 spicchio di aglio
mezzo bicchiere di aceto
mezzo dado
1 bicchiere di acqua calda
mezzo cucchiaino di zucchero
un cucchiaino di concentrato di pomodoro

 

Prendete la verza, dividetela in due e tagliatela a listarelle sottili


Lavatele


In una padella ampia scaldate l'olio evo con l'aglio


Versate la verza e cominciate ad aggiungere i vari ingredienti:
mezzo dado, il concentrato di pomodoro, il bicchiere di acqua calda,
a metà cottura il mezzo bicchiere di aceto, infine lo zucchero


Ci vorrà un pò per la cottura almeno 1 ora, se lo desiderate potete
farlo in pentola a pressione dimezzando così i tempi.
La verza in agro è buona anche fredda e si conserva in frigorifero anche
per un paio di giorni.

giovedì 19 gennaio 2012

Filone di semola con le olive

Durante il periodo natalizio, al piano terra della stazione Centrale di Milano, c'era un grazioso mercatino di Natale che proponeva tante e meravigliose leccornie da ogni angolo d'Italia.
Tra i vari banchetti, oltre a quello della frutta candita, sono stata rapita da uno che proponeva frittelle, bomboloni e filoni di pane strapieni di olive.
Mi sono resa conto che per riprodurre un filone del genere dovevo mettere almeno 1kg di olive, ho voluto preparare un filone di semola con circa 500g di olive verdi, il risultato visivo non è lo stesso del mercatino ma la bontà del filone è unica.


Ingredienti:

750g di semola di grano rimacinato
25g di lievito di birra
10g di sale
300g di acqua
500g di olive verdi denocciolate



Fate la fontana e create una fossetta per il sale, sciogliete il lievito nell'acqua e cominciate a
impastare. Formate una palla e fate lievitare per circa 1 ora.
Stendete la pasta con il mattarello e cominciate a mettere in fila nel lato più lungo le olive




Fatta la prima fila arrotolate e formate un'altra fila di olive
chiudete e procedere fino a quando non terminate le olive.


Formate un filone


se avete lo stampo per il pane in cassetta imburratelo e mettete
il filone, fate lievitare per 1 ora.


Cuocete a 180° per circa 1 ora.


martedì 10 gennaio 2012

Tiramisù pandoresco

Tiramisù pandoresco: la ricetta di riciclo golosa con tre varianti di bagna
Passate le festività natalizie, è molto comune ritrovarsi in dispensa qualche fetta di pandoro avanzata. Invece di consumarlo a colazione nel modo classico, potete trasformarlo in un dessert elegante, cremoso e di grande effetto: il tiramisù pandoresco. Questo dolce al cucchiaio unisce la ricchezza burrosa del pandoro alla delicatezza della crema al mascarpone, dando vita a un fine pasto perfetto per stupire gli ospiti.
Il vero punto di forza di questa ricetta è la sua incredibile versatilità. A seconda dei vostri gusti o degli invitati, potete personalizzare il dolce modificando l'inzuppo della base. Di seguito scopriamo come bilanciare i sapori e come preparare una crema vellutata e stabile.
Tiramisù pandoresco

Il segreto della bagna: 3 varianti per tutti i gusti
Il pandoro, già ricco e vanigliato, può essere esaltato o contrastato scegliendo tra tre diverse varianti di bagna:
  1. Lamponi: Un succo ai frutti di bosco dona una nota acidula che contrasta la dolcezza del burro.
  2. Caffè: La classica opzione con moka intensa, preferibilmente non zuccherata.
  3. Limoncello: Allungato con acqua e sciroppo, offre una nota agrumata e digestiva per adulti.
Ingredienti (Dosi per una pirofila media)
  • 350g di Pandoro (a fette di circa 1,5 cm)
  • 500g di Mascarpone fresco
  • 4 Uova medie freschissime
  • 120g di Zucchero semolato
  • Q.b. Cacao, scaglie di cioccolato o lamponi freschi
Preparazione passo dopo passo
1. La crema vellutata
Montate i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi, poi incorporate il mascarpone. Unite infine gli albumi montati a neve, mescolando dal basso verso l'alto per non smontarli.
2. Composizione
In una pirofila, fate un primo strato di pandoro passato rapidamente nella bagna scelta. Coprite con metà crema, aggiungete un secondo strato di pandoro e terminate con la crema restante.
3. Riposo e finitura
Fate riposare in frigo per almeno 3-4 ore, o fino al giorno seguente. Decorate a piacere con cacao (per il caffè) o lamponi freschi e menta (per la versione fruttata).
Consigli utili e alternativa
Questa ricetta è ideale anche per riciclare il panettone, perfetto se si desidera un sapore diverso dal classico pandoro.

venerdì 6 gennaio 2012

Crostata cacao e agrumi

Crostata al cacao con confettura di agrumi: il dolce perfetto per l'ora del tè
Il momento del tè pomeridiano è una vera e propria coccola, un rituale rilassante che merita di essere accompagnato da un dolce speciale. Questa ricetta nasce proprio dal ricordo di un viaggio invernale in Costa Azzurra, tra le strade di Nizza, dove ho selezionato delle miscele di tè uniche. Per valorizzare una tazza fumante, ho pensato a una crostata che unisce l'intensità del cacao amaro alla nota fresca e pungente degli agrumi. L'abbinamento tra il guscio di frolla scura e il ripieno ambrato crea un contrasto di sapori e colori semplicemente sublime.
Crostata cacao e agrumi

Il segreto per una frolla al cacao perfetta
La pasta frolla al cacao richiede un pizzico di attenzione in più rispetto a quella classica. Il cacao tende ad assorbire molto i liquidi, asciugando l'impasto. Il segreto è lavorarla velocemente con la punta delle dita per non scaldare il burro e avere un briciolo di pazienza. Se notate che la massa fa fatica a compattarsi o si sbriciola eccessivamente, non aggiungete altri grassi: un cucchiaio di latte freddo sarà sufficiente a ridare la giusta elasticità.
Varianti e personalizzazioni sfiziose
Questa base è incredibilmente versatile e può essere arricchita in molti modi:
  • Frutta secca: Potete aggiungere delle mandorle a lamelle o della granella di nocciole sulla superficie insieme alle briciole di pasta frolla.
  • Nota speziata: Un pizzico di cannella o di cardamomo nell'impasto della frolla esalterà ancora di più il profumo degli agrumi.
  • Scelta della confettura: Potete usare una marmellata di arance amare, di mandarini o un mix di agrumi misti, purché sia di ottima qualità.
Conservazione della crostata
La crostata al cacao e agrumi si conserva benissimo sotto una campana di vetro per dolci o in un contenitore ermetico per 3-4 giorni a temperatura ambiente. Evitate il frigorifero, poiché l'umidità tenderebbe ad ammorbidire la consistenza croccante della frolla.
Ingredienti per la frolla al cacao e agrumi
  • 200g di farina 00
  • 20g di cacao amaro
  • 100g di burro freddo a cubetti
  • 80g di zucchero
  • 2 tuorli d'uovo
  • 1 pizzico di sale fino
  • Un goccio di latte (all'occorrenza)
  • Q.b. Confettura biologica di agrumi misti
Preparazione passo dopo passo
  1. Impasta: In una ciotola capiente, mescolate la farina con il cacao amaro. Aggiungete il burro, lo zucchero, i tuorli e il pizzico di sale. Lavorate con cura fino a ottenere un panetto liscio.
  2. Riposo: Avvolgete la frolla nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 20 minuti.
  3. Stendi: Con l'aiuto di un mattarello, stendete la frolla su un piano leggermente infarinato. Trasferitela in una tortiera imburrata, ricordando di tenere da parte un piccolo pezzetto di impasto per la decorazione.
  4. Farcisci: Bucherellate la base con i rebbi di una forchetta e distribuite la confettura di agrumi in modo uniforme.
  5. Decora: Sbriciolate grossolanamente con le mani la frolla avanzata sopra la marmellata.
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