Tarte au Citron più leggera: la ricetta con crema cotta al limone e ricotta
La Tarte au Citron (crostata al limone) è un grande classico della pasticceria francese. Questo dolce conquista tutti grazie al contrasto netto tra il guscio friabile di pasta frolla e la crema agrumata. È il dessert perfetto per chiudere in bellezza una cena formale o un pranzo in famiglia. Il limone lascia la bocca piacevolmente pulita e rinfrescata.
In questa versione ho voluto introdurre una variante personale e più leggera rispetto alla preparazione tradizionale. Ho infatti sostituito la panna liquida del ripieno con la ricotta fresca. Questa sostituzione rende il ripieno vellutato e leggero, esaltando il sapore pungente del limone senza appesantire il palato.
Il segreto per stendere una frolla che si scioglie in bocca
La frolla francese di questa ricetta è ricca e burrosa. Il risultato finale è un guscio delicatissimo che si scioglie letteralmente in bocca.
Dato l'alto contenuto di burro, l'impasto risulterà molto morbido e delicato da maneggiare.
Il trucco è lavorarla velocemente, preferibilmente a freddo, e fare molta attenzione quando la si trasferisce nella tortiera per evitare che si sgretoli tra le mani.
Dato l'alto contenuto di burro, l'impasto risulterà molto morbido e delicato da maneggiare.
Il trucco è lavorarla velocemente, preferibilmente a freddo, e fare molta attenzione quando la si trasferisce nella tortiera per evitare che si sgretoli tra le mani.
Ingredienti (Per una tortiera da 22-24 cm)
Per la pasta frolla friabile:
- 175g di Farina 00
- 25g di Zucchero a velo
- 100g di Burro freddo a cubetti
- 1 Tuorlo d'uovo
- 1 cucchiaio di Acqua fredda
Per la crema cotta al limone e ricotta:
- 200g di Ricotta vaccina ben sgocciolata (in alternativa si possono usare 125ml di panna liquida)
- 5 Uova intere uova fresche
- 4 Limoni biologici (di cui useremo succo e scorza grattugiata)
- 125g di Zucchero a velo (oppure 200g di zucchero semolato classico)
Preparazione passo dopo passo
1. Impasto della base
- Nel boccale di un robot da cucina o di una planetaria, unite la farina, lo zucchero a velo, il burro freddo a pezzi, il tuorlo e l'acqua.
- Lavorate gli ingredienti per pochi secondi fino a quando non si compattano, poi formate una palla morbida con le mani. Avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per 30 minuti.
2. Cottura in bianco del guscio
- Riprendete la frolla e stendetela con cura all'interno di una tortiera per crostate bassa, precedentemente imburrata o rivestita di carta forno.
- Forate la base con i rebbi di una forchetta per evitare che si gonfi durante la cottura.
- Coprite la superficie della frolla con un foglio di carta forno e riempitela con fagioli secchi o pesi per la cottura alla cieca.
- Infornate in forno preriscaldato a 150°C per 10 minuti.
3. Preparazione della crema leggera e cottura finale
- Lavate i limoni e grattugiate finemente le scorze (zeste). In una ciotola capiente, unite le zeste alle 5 uova intere e sbattetele leggermente.
- Spremete i 4 limoni ricavandone il succo e scioglietevi dentro lo zucchero a velo scelto.
- Versate il succo zuccherato nella ciotola con le uova. Aggiungete la ricotta fresca ben setacciata e mescolate a fondo con una frusta fino a ottenere una crema liscia e senza grumi.
- Sfornate la base di frolla, rimuovete delicatamente il foglio superiore con i fagioli secchi e versate al suo interno la crema al limone e ricotta appena preparata.
- Alzate la temperatura del forno a 170°C e cuocete la tarte per almeno 40 minuti. La torta sarà pronta quando la frolla risulterà dorata e la crema centrale si sarà rassodata, mantenendo una consistenza leggermente tremolante. Lasciate raffreddare completamente prima di sformare e servire.
Consigli utili per la conservazione
- In frigorifero: La crostata al limone si conserva perfettamente in frigorifero per 2 o 3 giorni, coperta da una campana di vetro o da un foglio di alluminio.
- Servizio: Per gustarla al meglio e assaporare appieno la freschezza della crema di ricotta e limone, toglietela dal frigorifero circa 15-20 minuti prima di portarla in tavola.
