sabato 26 marzo 2011

Crostata con Grano Khorasan, Agrumi Amari e Cuore di Fondente

L'unione culinaria tra le note agrumate e l'intensità del cacao rappresenta da sempre un pilastro della pasticceria fine. Questo dolce al forno reinterpreta il grande classico offrendo un contrasto bilanciato tra un guscio rustico e un ripieno avvolgente e cremoso. La vera particolarità risiede nella base, realizzata interamente con farina di Kamut (grano Khorasan) e formulata senza l'utilizzo di uova.
Scegliere un cereale antico dona alla struttura una consistenza leggermente più compatta e croccante rispetto alla pasta frolla tradizionale, arricchendo il morso con un delicato sentore di nocciola naturale. Al suo interno, lo strato vivace e pungente della confettura di arance amare spezza la ricchezza del cioccolato fondente fuso, dando vita a un dessert mai stucchevole e perfetto per gli amanti dei sapori decisi.
Crostata di cioccolato e arance

Lista degli Ingredienti
La selezione delle materie prime è fondamentale per la riuscita della torta. Utilizza cioccolato di ottima qualità per garantire una consistenza setosa dopo il passaggio in forno.
Per la Base Rustica senza Uova:
  • Farina di Kamut (Khorasan): 500g规律
  • Burro morbido: 200g
  • Acqua fredda: 100g
  • Olio extravergine d'oliva: 3 cucchiai
  • Zucchero semolato: 1 cucchiaio
  • Lievito per dolci: 1 cucchiaino
Per il Ripieno Cremoso e la Farcitura:
  • Cioccolato fondente (75% cacao, consigliato Venchi): 200g
  • Burro: 200g
  • Uova intere medie: 3 unità (circa 200g totali)
  • Zucchero: 50g
  • Farina di riso: 50g
  • Nocciole tritate finemente: 20g
  • Confettura di arance amare (consigliata Fiordifrutta Rigoni di Asiago): q.b. per lo strato iniziale
Fasi di Preparazione dell'Impasto e della Crema
1. Lavorazione della frolla alternativa
Puoi procedere sia a mano su una spianatoia sia utilizzando una planetaria. Inizia passando per pochissimi istanti il burro nel forno a microonde per renderlo morbido e lavorabile, senza però liquefarlo. In un recipiente capiente versa gli ingredienti secchi: la farina di Kamut, lo zucchero e il cucchiaino di lievito.
Aggiungi il burro ammorbidito, i tre cucchiai di olio extravergine d'oliva e l'acqua. Impasta gli elementi in modo rapido fino a quando la massa non risulterà compatta, liscia e priva di grumi. Avvolgi il panetto nella pellicola trasparente per alimenti e lascialo riposare al fresco per circa 20 minuti.
2. Creazione della ganache da forno al cioccolato
Mentre la base riposa, occupati del cuore scuro del dolce. Sminuzza il cioccolato fondente e mettilo in un pentolino insieme ai restanti 200 grammi di burro. Fai sciogliere a bagnomaria o a fuoco bassissimo, mescolando continuamente fino a ottenere una crema lucida.
In un contenitore a parte, rompi le tre uova e sbattile leggermente insieme ai 50 grammi di zucchero aiutandoti con una frusta. Versa a filo il cioccolato fuso intiepidito nella ciotola con le uova, continuando a mescolare. Incorpora infine la farina di riso e la granella di nocciole tritate, amalgamando bene tutto il composto strutturato.
3. Assemblaggio e cottura del dolce
Riprendi il panetto di frolla al Kamut. Stendilo uniformemente con un mattarello e adagia la sfoglia ottenuta all'interno di una tortiera precedentemente imburrata o foderata di carta forno. Pratica dei piccoli fori sulla superficie della base utilizzando i rebbi di una forchetta per evitare rigonfiamenti anomali.
Distribuisci sulla frolla uno strato generoso e uniforme di confettura di arance amare. Subito sopra, versa il ricco composto liquido a base di cioccolato, burro e uova. Livella la superficie con una spatola. Scalda il forno statico e inforna la crostata a 170°C, lasciandola cuocere per circa 30 minuti. Sforna quando i bordi saranno dorati e il ripieno si sarà stabilizzato, facendola raffreddare completamente prima di servirla.

giovedì 24 marzo 2011

Taralli fatti in casa: la ricetta tradizionale per un aperitivo perfetto

Se c'è uno snack salato a cui è impossibile resistere, quello è senza dubbio il tarallo. Fragranti, dorati e incredibilmente invitanti, i taralli fatti in casa sono il punto di forza di qualsiasi buffet o incontro conviviale. Preparare questi deliziosi stuzzichini con le proprie mani è un'esperienza culinaria gratificante e sorprendentemente semplice. Non servono ingredienti complessi o lunghe ore di lievitazione: la bellezza di questa preparazione risiede nella sua immediatezza e nella genuinità dei componenti che quasi sicuramente si trovano già nella vostra dispensa.
Realizzare un aperitivo fatto in casa per stupire gli ospiti e fare un figurone richiede solo un po' di manualità e tanta fantasia. I taralli tradizionali si prestano a essere il re indiscusso della tavola, capaci di abbinarsi a meraviglia con formaggi cremosi, salumi o sfiziose salse vegetali. Una volta scoperto il meccanismo della doppia cottura, non acquisterete più quelli industriali.
Taralli fatti in casa dorati e croccanti disposti su una teglia con carta da forno.
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Gli ingredienti per taralli perfetti

Per questa ricetta base vi serviranno pochi e semplici elementi:
  • 500g di farina 00 (potete sperimentare in futuro anche con farine meno raffinate).
  • 1 bicchiere di vino bianco secco.
  • 1 cucchiaino di sale.
Nota sulla consistenza: La quantità esatta di vino bianco può variare leggermente a seconda del potere di assorbimento della farina utilizzata. L'obiettivo è ottenere un panetto che sia morbido al tatto ma assolutamente non appiccicoso.

Il procedimento passo dopo passo

Il segreto per ottenere la tipica consistenza croccante e friabile dei taralli risiede nella tecnica tradizionale che prevede prima la bollitura e successivamente la cottura in forno.
  1. Impastate gli ingredienti: In una ciotola capiente, mescolate accuratamente la farina insieme al cucchiaino di sale. Iniziate a versare il vino bianco a filo, incorporandolo gradualmente con le mani. Trasferite il tutto su una spianatoia e lavorate energicamente fino a formare una palla liscia e omogenea.
  2. Fate riposare la pasta: Avvolgete l'impasto o copritelo con un canovaccio pulito, lasciandolo riposare sul piano di lavoro per una decina di minuti. Questo passaggio aiuterà la maglia glutenica a rilassarsi, rendendo la pasta molto più facile da stendere.
  3. Formate i taralli: Tagliate dei piccoli pezzi di pasta e allungateli con i palmi delle mani per formare dei bastoncini sottili. Tagliate i cilindretti a tocchetti regolari e arrotolateli su se stessi, unendo le due estremità per dare la classica forma ad anello del tarallo tradizionale.
  4. La bollitura: Portate a ebollizione una pentola capiente d'acqua non salata. Tuffate pochi taralli alla volta. Non appena vengono a galla (segno che l'amido si è sigillato), scolateli delicatamente con una schiumarola e adagiateli su una teglia precedentemente foderata con carta da forno.
  5. La cottura al forno: Infornate la teglia in forno statico già caldo a 180° per circa 25 minuti. I taralli dovranno dorarsi uniformemente e diventare belli scuri e asciutti.
Lasciateli intiepidire prima di servirli: vi posso garantire che, caldi e profumati, spariranno dal tavolo in un attimo!

Idee creative per completare l'aperitivo

Per trasformare questa ricetta in un vero e proprio percorso degustazione, potete affiancare ai vostri taralli caldi altre idee veloci. Provate a servire dei datteri farciti con un mix di formaggio erborinato e mascarpone, oppure degli spiedini composti da cubetti di focaccia fragrante alternati a tocchi di formaggio saporito ai funghi. Un'ottima alternativa è accompagnarli con una salsa vellutata ai peperoni o una confettura di pere per creare un contrasto dolce-salato indimenticabile.

martedì 22 marzo 2011

Cheese cake al forno

Ciao a tutti, quello di oggi è un post dedicato ad un'altra versione della cheese cake, quella cotta al forno. Ho visto un video di Montersino ed ho voluto provare il fondo di pasta strusel utilizzando la farina di kamut, il risultato è perfetto e la torta è ottima. Accompagnatela con la tipica salsa di fragole, caramello o una confettura.

Ingredienti:

Per la pasta streusel:
100g di burro
50g di zucchero semolato
150g di farina di mandorle
150g di farina di kamut
cannella
un pizzico di sale

per il ripieno:
500g di philadelphia
3 uova
200g di panna acida
mezza bacca di vaniglia ( i semini )
125g di zucchero a velo ( se la desiderate più dolce abbondate )



 Versate in una ciotola la farina di mandorle, la farina di kamut, lo zucchero, il pizzico di sale e la cannella.
Aggiungete il burro a pezzetti ( non deve essere freddissimo ma nemmeno a temperatura ambiente)  lavorate il tutto con la punta delle dita, la lavorazione è simile alla pasta frolla.
Versate il composto granuloso, ( sfregatelo con le mani ) in una tortiera, compattatelo intorno ai bordi
Preparate il composto al formaggio mescolando ai 500g di philadelphia, la panna acida e lo zucchero.
Sbattete le uova e aggiungete i semini della vaniglia.
Amalgamate poco alla volta le uova al formaggio


 Versate il composto nella tortiera
Infornate a 150° per circa 1 ora, spegnete e lasciate raffreddare completamente la cheese cake nel
forno. Durante la cottura la cheese si alzerà, quando sarà fredda si abbasserà un pò

 Eccola qui, bella e buona


domenica 20 marzo 2011

Celebrazioni a Milano: la rievocazione delle Cinque Giornate e i 150 anni dell'Unità d'Italia

Durante la nostra consueta passeggiata domenicale nel centro di Milano, ci siamo imbattuti nelle solenni celebrazioni per le Cinque Giornate [domenica 20 marzo 2011]. Quest'anno la ricorrenza ha assunto un valore ancora più profondo, coincidendo con il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia. Le strade del cuore della città si sono animate di cittadini, visitatori e appassionati di storia patria, uniti nel ricordo dei passaggi fondamentali che hanno portato alla nascita della nostra nazione.
Attorno alla piazza principale erano stati allestiti diversi banchi istituzionali dedicati alla divulgazione culturale. Tra le iniziative più apprezzate c'è stata la distribuzione gratuita di copie della Costituzione della Repubblica Italiana. Si tratta di un testo fondamentale, specchio di una struttura giuridica e sociale straordinaria che merita sempre di essere riscoperta e letta con attenzione da ogni cittadino.

La presenza delle istituzioni in Piazza Duomo
Le celebrazioni ufficiali hanno visto la partecipazione delle massime cariche istituzionali dell'epoca. Abbiamo avuto l'opportunità di assistere al passaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accolto calorosamente dalla folla presente in piazza. Ad accompagnarlo nel corteo ufficiale c'erano il Primo Cittadino di Milano Letizia Moratti, il Ministro della Difesa Ignazio La Russa e il Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Davide Boni. Come accade spesso in eventi di tale portata, la piazza ha manifestato la propria opinione in modo civile ma sonoro, alternando applausi convinti per la figura del Capo dello Stato a espressioni di forte dissenso nei confronti dei rappresentanti politici locali e regionali.
Le spettacolari rievocazioni delle Cinque Giornate
L'aspetto più affascinante della giornata è stato senza dubbio la fedele ricostruzione storica legata alle Cinque Giornate, un momento che rappresenta un vero orgoglio per l'identità milanese. Figuranti in costumi d'epoca perfettamente fedeli agli originali dell'Ottocento hanno dato vita a drappelli di soldati e patrioti. È stato possibile osservare le storiche marce dei soldati austriaci in Piazza Duomo, alternate alle performance dei volontari italiani e dei patrioti intenti a incitare la cittadinanza insorta a difendere le barricate.
Queste straordinarie rievocazioni storiche non sono solo uno spettacolo visivo suggestivo, ma offrono una fondamentale testimonianza culturale per non dimenticare le fatiche necessarie a rendere l'Italia un Paese libero e unito. Condivido con voi i miei scatti personali realizzati in questa memorabile mattinata nel centro di Milano.



Drappello di austriaci in marcia su Piazza Duomo


un patriota incita alla lotta


volontari italiani a sostegno dei cittadini insorti

austriaci

il passaggio del Presidente, Sindaco e Ministro

L'Italia è Libera e Unita

mercoledì 16 marzo 2011

Trippa e lampredotto

 Lo so la pioggia è seccante però il rumore della pioggia a me piace. Forse perchè non devo uscire e me ne sto qui bella tranquilla a scrivere le mie ricette..
Questo piatto "leggerissimo...." è stato preparato da mia mamma  questa sera, la trippa non piace a tutti a chi piace consiglio la versione della mamma con l'aggiunta del lampredotto, se lo trovate ( io  l' ho trovato solo a Firenze, qui a Milano forse dovrei chiedere al macellaio sotto casa di procurarmelo )
Per l'ottima riuscita dovete armarvi di pazienza ci vuole un pò di tempo per la cottura ma ne vale la pena.

Ingredienti:

200g di foiolo
200g di trippa già tagliata
120 g di lampredotto
1 cipolla
1 porro
1 costa di sedano
1 carota grossa
1 foglia di alloro
un cucchiaio di prezzemolo tritato
120 g di fagioli bianchi di Spagna
1 bicchiere di vino bianco secco
1 bicchiere di brodo vegetale ( se si asciuga troppo anche 2)
120g di pancetta dolce a cubetti
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
olio extra vergine di oliva
pepe e sale q.b
peperocino se vi piace.



Tagliate a strisce il foiolo e unite la trippa già tagliata e il lampredotto
In una pentola fate soffriggere le verdure tagliate a pezzetti piccoli ( tranne i fagioli ) con la pancetta, sfumate con il vino bianco.
Aggiungete la trippa, l'alloro, il brodo e il concentrato di pomodoro.
Coprite e fate cuocere a fuoco lento per circa 2 ore
se si asciuga aggiungete a piccole dosi il brodo caldo.
Mezz'ora prima della fine cottura unite i fagioli bianchi di Spagna
e se lo desiderate un pò di peperoncino piccante

Ecco la trippa, è veramente gustosa poi con l'aggiunta del piccante non vi dico...
Uno scatto di Noccio qualche giorno fa quando splendeva il sole :-)

sabato 12 marzo 2011

Cuscino Salato di Pasta Sfoglia: Il rustico veloce con tacchino e cipolle

Ci sono giornate in cui il tempo a disposizione per stare ai fornelli è davvero pochissimo, ma la voglia di portare in tavola qualcosa di sfizioso e confortante è tanta. Questa ricetta nasce proprio dall'esigenza di preparare un salvacena rapido e originale, capace di conquistare tutta la famiglia fin dal primo assaggio. Il cuscino salato di pasta sfoglia è un rustico fragrante e dorato che deve il suo nome alla simpatica forma gonfia che assume durante la cottura in forno.
La vera forza di questo piatto risiede nel perfetto equilibrio del suo ripieno. L'abbinamento tra la delicatezza del tacchino arrosto a fette e la cremosità del formaggio fuso viene esaltato in modo incredibile dalla nota dolce e aromatica di una golosa salsa alle cipolle. È una preparazione jolly fantastica, ideale da servire come antipasto caldo, per un aperitivo improvvisato tra amici o come piatto unico per una cena informale e rilassata.
Un rustico gonfio e dorato di pasta sfoglia tagliato a metà sul tavolo di legno della cucina, con il formaggio caldo che fila dall'interno.

Ingredienti per 4 Persone
  • Pasta sfoglia rettangolare: 1 rotolo
  • Tacchino arrosto a fette: 2 grandi fette spesse
  • Formaggio a fette filante: 3 fette (tipo sottilette o provola dolce)
  • Salsa dolce alle cipolle: 3 cucchiai colmi (composta o confettura di cipolle)
  • Latte: q.b. per spennellare la superficie

Come Preparare il Cuscino Salato Passo dopo Passo

1. Preparazione della base di sfoglia

Iniziate srotolando il rotolo di pasta sfoglia rettangolare direttamente sul piano di lavoro della cucina, lasciandolo sopra la sua carta forno protettiva. Utilizzando un coltello ben affilato o una rotella tagliapasta, dividete la sfoglia esattamente a metà nel senso della larghezza, in modo da ottenere due rettangoli perfettamente identici: uno farà da base e l'altro servirà come copertura per il nostro rustico.

2. La farcitura aromatica e filante

Prendete il primo rettangolo di pasta sfoglia e posizionatelo sulla leccarda o su una teglia da forno. Spalmate sulla superficie uno strato generoso e uniforme di salsa dolce alle cipolle, avendo cura di lasciare liberi circa due centimetri lungo tutto il perimetro esterno per poter sigillare i bordi successivamente. Adagiate sopra la salsa le fette di tacchino arrosto e completate disponendo le fette di formaggio filante, che durante la cottura si scioglieranno creando un cuore irresistibile.

3. Chiusura e sigillatura del cuscino

Prendete la seconda metà della pasta sfoglia e adagiatela delicatamente sopra il ripieno, allineando bene i bordi. Per evitare che il formaggio o la salsa possano fuoriuscire in forno, premete con decisione lungo tutto il perimetro utilizzando i polpastrelli. Per una sicurezza in più e per dare un tocco rustico, ripassate i bordi schiacciandoli leggermente con i rebbi di una forchetta.

4. Spennellatura e cottura lenta

Utilizzando un pennello da cucina, bagnate uniformemente la superficie del cuscino salato con un goccio di latte a temperatura ambiente. Questo passaggio è fondamentale per donare alla pasta sfoglia una doratura lucida e ambrata. Infornate in forno già caldo a 140°C e lasciate cuocere per circa 40 minuti. Una cottura a temperatura dolce permetterà alla sfoglia di sfogliare perfettamente, rimanendo asciutta all'interno e incredibilmente croccante all'esterno. Sfornate, lasciate intiepidire un paio di minuti e tagliate a quadrotti prima di servire.

Consigli per un Risultato Perfetto

Come Evitare che la Sfoglia si Inumidisca

La pasta sfoglia teme molto l'umidità dei ripieni. Se la salsa alle cipolle dovesse risultare troppo liquida, potete scaldarla un minuto in un pentolino per farla restringere oppure stendere le fette di tacchino arrosto direttamente sulla sfoglia e spalmare la salsa sopra la carne, creando così una barriera protettiva per la base.

Varianti Sfiziose di Ripieno

Questa ricetta è un vero svuotafrigo e si presta a mille interpretazioni. Se non avete il tacchino, potete tranquillamente sostituirlo con del prosciutto cotto, dello speck o della mortadella. Per una nota ancora più decisa, potete sostituire il formaggio dolce con del gorgonzola o della scamorza affumicata, che si sposano divinamente con la dolcezza della cipolla.

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