domenica 13 febbraio 2011

Gallo alla cacciatora

Gallo alla cacciatora in bianco: il segreto della cottura lenta della nonna
Il gallo alla cacciatora è un secondo piatto rustico e confortevole, perfetto da condividere durante il pranzo della domenica in famiglia. Questa specifica preparazione si ispira alla ricetta di mia mamma, che prevede una variante "in bianco", ovvero senza l'aggiunta del pomodoro. Cucinare il gallo richiede attenzione: a differenza del classico pollo da allevamento, la carne del gallo è ruspante, più soda, magra e saporita. Di conseguenza, necessita di una tecnica ben precisa e di tempi prolungati per potersi ammorbidire a dovere e assorbire tutti gli aromi del trito vegetale e delle erbe spontanee.
Gallo alla cacciatora

Il segreto della cottura lunga a fuoco lento
Il vero trucco per la perfetta riuscita di questo piatto risiede esclusivamente nella gestione del calore e del tempo. Per far sì che la carne diventi tenerissima e si stacchi facilmente dall'osso, il gallo deve sobbollire dolcemente per almeno due ore e mezza. Durante questo processo, i tessuti connettivi della carne si sciolgono lentamente, trasformandosi in gelatina naturale. Questo non solo rende il morso incredibilmente succoso, ma crea un fondo di cottura denso, ristretto e saporito, ideale per fare la scarpetta con una fetta di pane fatto in casa.
Varianti e consigli utili per il taglio
Se non riuscite a trovare un gallo intero dal vostro macellaio di fiducia, potete sostituirlo interamente o in parte utilizzando delle cosce o delle sovracosce di pollo ruspante. Il sapore rimarrà eccellente e i tempi di cottura si ridurranno di circa un'ora. Per un tocco ancora più ricco e autunnale, potete aggiungere alla cacciatora in bianco una manciata di funghi chiodini o porcini trifolati a metà cottura, oppure delle olive nere taggiasche snocciolate negli ultimi venti minuti.
Ingredienti per 4 persone
  • 1 gallo a pezzi (circa 1 kg)
  • 1 cipolla dorata
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota grande
  • Un mazzetto di erbe aromatiche fresche (salvia, rosmarino, timo, maggiorana)
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 bicchiere di brodo vegetale o di carne
  • Una presa di sale fino e pepe nero macinato
  • Q.b. Olio extravergine di oliva
Preparazione passo dopo passo
  1. Il trito: Lavate accuratamente le verdure. Su un tagliere, riducete la cipolla, la carota e il sedano in un trito finissimo al coltello.
  2. Rosolatura: In una casseruola dal fondo spesso, scaldate un filo generoso di olio extravergine. Adagiate i pezzi di gallo e fateli rosolare a fiamma vivace su tutti i lati, finché non si formerà una leggera crosticina dorata.
  3. Gli aromi: Abbassate la fiamma, unite il trito di verdure e tutte le erbe aromatiche (salvia, rosmarino, timo e maggiorana). Regolate di sale e pepe nero.
  4. Sfumatura: Versate il bicchiere di vino bianco secco e lasciatelo evaporare completamente a fuoco vivo, girando la carne di tanto in tanto.
  5. Cottura lenta: Quando l'alcol è evaporato, bagnate con il bicchiere di brodo caldo. Coprite la casseruola con il coperchio, impostate la fiamma al minimo e fate cuocere lentamente per circa 2 ore e mezzo.
  6. Finitura: Controllate la carne regolarmente. Se il fondo dovesse asciugarsi troppo prima del tempo, aggiungete un altro goccio di brodo caldo. Servite il gallo caldissimo irrorato con il suo squisito sughetto ristretto.

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